Archive for febbraio 2010

Delirio in corso

febbraio 23, 2010

Il mio direttore e il mio capo ricevimento hanno appena scoperto che gli americani chiamano i piani story. Ora stanno declamando l’ignoranza degli americani che hanno storpiato la lingua inglese.
E mentre lo fanno sbagliano i congiuntivi.
Voglio morire.

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Ad libitum

febbraio 22, 2010

Sono di nuovo in crisi con il lavoro (ah è già passato un mese? Perché c’è un momento in cui non lo sei stato? E dov’è la novità? E tutte quelle battute lì. E comunque gnè gnè gnè). Che non è bello. Leggo qui che, secondo uno studio, un lavoratore americano passa 19 ore della sua settimana lavorativa a lamentarsi del suo capo. Io le passo a lamentarmi del mio lavoro, in generale, che contro il mio direttore non ho poi tanto (che qualcosa sì, è inevitabile). Sarà stancante e sarà sbagliato e non dovrei lamentarmi, perché c’è la crisi e c’è gente che vorrebbe lavorare e non riesce a trovare un posto a tempo determinato, figuriamoci a tempo indeterminato.
Tutto vero.
Ma non sono felice lo stesso.
Quindi vaffanculo.

La fine di un’era…

febbraio 22, 2010

Quando apri Macchianera, scorri la lista di blog sulla colonna a destra e scopri che un sacco di blog che leggevi – e che, incidentalmente, hanno forgiato il tuo modo di bloggare e di scrivere – sono chiusi.

Cose che mi infastidiscono dell’IPhone.

febbraio 22, 2010

Non funziona il tethering.
Ma del resto non so cosa sia, il tethering, quindi sto bene così.

The magic turtle…

febbraio 20, 2010

Vedere la nuova stagione di Lost è come giocare allo schiaffo del soldato. E stare sotto. E uno, a tradimento, ti da un pugno nelle palle. E tutti ridono. E poi dicono che era uno scherzo e che ora giocano seriamente. E ti arriva un altro pugno nelle palle. E tutti ridono. Ad libitum.

Twilight – Il live blogging.

febbraio 15, 2010

Si comincia.

La fanatica di Twilight è già stata avvisata. Ride nervosa.

La prima battuta: “Non ho mai pensato molto come sarei morta”. Risate grasse.

Un daino corre e uno lo prende al volo. Si sospetta tentata sodomia invece di nutrizione.

Blue Ray, eh? Vampiri emo in alta definizione.

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La resa dei conti (?)

febbraio 15, 2010

Sapete che si parla sempre male di Twilight?
OK, è vero: IO ne parlo sempre male. Ma non l’ho mai visto. Né letto. E quindi rimedio, stasera. Visione in casa del film di Twilight, su DVD. Presenti: la Dolce Metà, la nostra amica Rita, il fratello della Metà e la sua fidanzata.
Twilight e commento libero.
E, per non farsi mancare niente, comunico che la fidanzata del fratello della Dolce Metà è una fanatica di romanzi e film – del tipo che si è comprata pure il copione autografato, ecco. Di quel genere di fanatismo lì. E quindi le battutacce saranno fatte con quel gusto in più di vedere una donna sull’orlo delle lacrime – ha provato a suggerire di tenere i commenti per dopo il film, ma non esiste, ha detto il dottore che deve morire.
Infine, probabile il live blogging del film. Non so ancora se qui o su Buzz o su Friendfeed o su Twitter. Si vedrà.
P.S. Il film sarà introdotto dai primi 10 minuti di Torno a vivere da solo, che sono diretti, musicati, fotografati e recitati come un film porno degli anni ’80. Ci sarà da divertirsi.

San Valentinami questo…

febbraio 15, 2010

Che sta uscendo il nuovo film di Garry Marshal che ha avuto un sacco di successo in America. Marshall, tra le varie cose, è anche quello che ha diretto questo, che è il film che lancia il mio lato gay in orbita.
Ora, è chiaro che questo nuovo film mi interessa il giusto, però c’è da dire che intanto c’è Julia Roberts – vi ho già detto che la amo? –  e che oltre lei c’è una quantità di figliole che impalmerei oggi stesso se me lo chiedessero. Inutile stare a elencarle. Stanno tutte qui.

After Zen /8

febbraio 9, 2010

(continua /7)

– Così, mi chiedevo…
L’angelo continua a mandare messaggini con il suo cellulare e non mi degna di attenzione.
– Sì? – dice, mentre digita fuorisamente sulla tastiera.
– No, è che volevo sapere se per caso, se non è troppo disturbo, se fosse possibile evitare che la mia faccia compaia in giro, mentre minacciate agitazioni sindacali.
– Perché? – chiede, mentre continua a scrivere SMS.
– Non saprei. E’ che temo che Gesù potrebbe aversene a male.
– Gesù? E perché?
– Come perché? Sono l’ispiratore di uno sciopero che, presumibilmente, paralizzerà la funzionalità del Paradiso, no?
– Presumibilmente.
– E siete nel mezzo di un trasloco, mi pare di capire.
– In effetti sì.
– E non credo che potrei reggere un nuovo episodio cinematografico di Guerre Stellari.
– Mettiamola così – dice lui, mentre mette via il cellulare: – se questo sciopero va in porto, un nuovo Guerre Stellari sarà l’ultimo dei tuoi problemi.
Ecco.

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Golden Globe (in ritardo, varie ed eventuali)

febbraio 8, 2010

1. James Cameron vince il premio per miglior film con Avatar. Sale sul palco per prendere la statuetta e si ferma a salutare Arnold Schwarzenegger. E si scambiano un abbraccio e poi lui se ne va e Schwarzie da un paio di pacche sulle spalle a Sam Worthington…e ‘sto stronzo non lo caga di striscio!
2. Robert Downey Jr. non era fatto, ma non si notava la differenza.
3. A ritirare il premio di Glee c’era tutto il cast. Tipo 15 persone. Erano divertitissimi e molto divertenti.
4. La mia Dolce Metà ha una cotta pazzesca per Sam Worthington. Non c’è scozzo.
5. James Cameron deve tagliarsi quei capelli, per Dio.
6. Colin Farrell è sempre un figo della madonna.
7. La Canalis sorrideva un sacco. E la cattiveria umana ti porta a chiederti se capisse qualcosa di quello che dicevano.
8. A un certo punto, sul palco, sale Mike Tyson. Cioè, cazzo, allora invitate pure me, dico io…
9. Questa cosa che ti inquadrano, dopo che hanno annunciato il vincitore, e tu sei lì che l’hai presa in quel posto e devi pure sorridere, è tremenda. E infatti alcuni non ci riescono. Per dire, Jason Reitman ha preso malissimo ogni sconfitta.
10. Paul McCartney è un folletto. E la battuta di “Buonasera, sono Paul McCartney. O, come tutti mi chiamano ora, ‘il tizio di una rock band’.” è notevole..
11. Julia Roberts è sempre magnifica. Al diavolo la mia Dolce Metà e Worthington.