Archive for the ‘Melodia del suono’ Category

46 /2

settembre 21, 2010

She’s not a girl who misses much
Do do do do do do, oh yeah
She’s well acquainted with the touch of the velvet hand
Like a lizard on a window pane
The man in the crowd with the multicoloured mirrors
On his hobnail boots
Lying with his eyes while his hands are busy
Working overtime
A soap impression of his wife which he ate
And donated to the National Trust
I need a fix ‘cause I’m going down
Down to the bits that I left uptown
I need a fix cause I’m going down
Mother Superior jumped the gun
Mother Superior jumped the gun
Mother Superior jumped the gun
Mother Superior jumped the gun
Mother Superior jumped the gun
Mother Superior jumped the gun
Happiness (is a warm gun)
Bang Bang Shoot Shoot
Happiness (is a warm gun, momma)
Bang Bang Shoot Shoot
When I hold you in my arms
(Oooooooooh, oh yeah! )
And when I feel my finger on your trigger
(Oooooooooh, oh yeah! )
I know nobody can do me no harm
(Oooooooooh, oh yeah! )
Happiness (is a warm gun, momma)
Bang Bang Shoot Shoot
Happiness (is a warm gun)
Bang Bang Shoot Shoot
Yes it is, gun!
Happiness (is a warm gun)
Bang Bang Shoot Shoot
Happiness (is a warm gun) is a warm gun, yeeeaahhh!

Annunci

Out of the blue

settembre 11, 2010

No, comunque, per coloro che leggevano le mie cose già sul vecchio blog, vorrei ricordare che c’è stato un periodo che avevo preso a cercare Marco Adami. Perché il suo singolo “Canzone per la mia ex ragazza” era talmente brutta che dovevo assolutamente sapere che ne era stato di lui. Aveva commentato uno che, diceva, lo conosceva, ma da quel grado di separazione non sono riuscito a passare oltre.
In questi giorni, Marco Adami ha fatto comparsa su Friendfeed. E, improvvisamente, mi sento come Wyle E. Coyote che prende il Beep Beep e si volta verso il pubblico con il cartello “E ora che ci faccio?”.

Each tea lasts an hour, then he wanders home alone.

agosto 7, 2010

Domani si parte per Londra. Pochi giorni, giusto quattro, per cercare di staccare dalle brutture della vita o, per lo meno, da quelle brutture che ti rendono la vita un po’ più difficile. Come ogni anno sono a salutarvi, voi anche ancora mi leggete qui sopra, nonostante il calo dei post, e a darvi appuntamento tra un paio di settimane.
E siccome l’anno scorso le cose sono andate molto bene (11 aerei, mai perso un bagaglio e pure un upgrade in first class nella tratta Rio – Miami), anche quest’anno si è preparata una tracklist di pezzi per il viaggio. Tutti rigorosamente inglesi, molti rigorosamente scontati, ma dovuti a una nazione che ci ha dato della musica eccellente e che, già solo per Beatles e Stones, per me è più sacra di una vacca in India.
(more…)

Troppo tempo libero. Troppo.

giugno 16, 2010

Che quest’anno si celebra Guccini e qualcuno, su Friendfeed, ha ben pensato di stroncarne l’autorialità, affermando che le sue canzoni erano troppo lunghe.
I gucciniani l’hanno presa un po’ così e poi il thread è diventato un lunghissimo elenco di canzoni riassunte in una frase, partendo da Guccini e arrivando ovunque.
Io, qui sotto, metto le mie (e tra parentesi il titolo della canzone a cui ci si riferische, che su FF mica l’abbiamo fatto). Ma il thread è praticamente infinito, ci sono alcuni doppioni, ma è veramente divertente.
(more…)

Il WWF può pupparmi la fava…

giugno 4, 2010

E’ chiaro che i video musicali, un tempo, erano poveri e dovevano aggirare tutta una serie di costi che non si potevano permettere.
(che poi è una cosa che dura tutt’ora. Anche per artisti che hanno successo. I primi video di Caparezza sembravano roba girata nel salotto di casa, con gli amici ubriachi)
Per dire, Bohemian Raphsody, quello che  – si dice che – abbia lanciato poi l’arte dei video, oltre il semplice gruppo che si esibisce sul palco, non è che fosse poi una bellezza.
Però ho (quasi) sempre apprezzato i video un po’ vecchi, un po’ malandati, quelli che ti dicono “guarda, non piacciamo a noi stessi, ma c’è storia, qui dentro, e voglia di fare”. Li ho sempre osservati con un occhio di riguardo e con rispetto.
Ma, vi giuro, non riesco a capire perché l’orso.

Bright light city gonna set my soul on fire

agosto 7, 2009

Che ad Agosto andrò in ferie. E parecchio.
Nel senso che tramite contatti con il padrino di mio fratello che è proprietario di un hotel in loco mi ritrovo ad andare a Rio de Janeiro per una decina di giorni, dopo di che mi sposto a Las Vegas per altri dieci giorni.
Ed è tutto un gran casino. Nel senso che se a Las Vegas ho organizzato io – trovato l’hotel, preso i biglietti per i vari spettacoli, preparato una puntata alla Diga Hoover e al Grand Canyon –  in Brasile le cose sono organizzate da chi mi ha offeto cortesemente vitto e alloggio. E gli ultimi messaggi erano una serie di raccomandazioni su come evitare di farsi tagliare la gola, compresa l’inquietante consiglio di camminare sempre dalla parte delle case e mai dal lato del mare – il perché è un mistero. Immagino ci sia qualche creatura marina che emerge dall’acqua e si nutre di ignari passanti.
Comunque starò via tre settimane, di cui quattro giorni sui vari aerei – che, così, en passant, segnalo che ne sono caduti parecchi, ultimamente, – ma prevedo di passare qui, se trovo un adattatore di presa per il mio PC, altrimenti mi arrangio con l’Ipod Touch e posto senza le foto.
Statemi bene, ci si ribecca. Riposatevi, fate sesso – voi due non troppo e sapete bene che parlo di voi due, non fate finta di niente! – e ci si ribecca qui sopra.
Lascio, in ricordo, la playlist fatta appositamente per Las Vegas, a uso e consumo di voi tutti – ma piano con gli insulti.
1. Steve Ray Vaughn – The house is rockin’. Scatenato e rockettaro e inciso all’ingresso del Hard Rock Hotel, a Las Vegas.
2. Elvis – Viva Las Vegas. Non poteva mancare e da anche il titolo a questo post.
3. Bob Seger – Old time rock’n’roll. Prevedo di ripetere la scena di Tom Cruise in “Risky Business” nella camera del Luxor.
4. Creedence Clearwater Revival – Up around the bend. Texani, ma siamo sempre verso sud e non vedo l’ora di vedere il deserto.
5. Elton John – Rocket Man. Il maledetto inglese ha finito una serie di serata a LV proprio recentemente. E poi è perfetta per le atmosfere notturne.
6. Doctor and the medics – Spirit in the sky. Ha un testo che sembra uscito da una visione di uno sciamano indiano e al Grand Canyon sarà perfetto.
7. Dave Dee, Dozy, Beaky, Mitch & Titch – Hold tight. Ideale per una gita in macchina con i finestrini abbassati e il vento che ti scompiglia i capelli. Sperando come non finire come le protagoniste di Grindhouse che la ascoltavano.
8. ACDC – You shook me all night long – E vuoi non sentirla, mentre stai in un locale di strip t…ehm…
9. Tito & Tarantula – After Dark. Sempre per quanto riguarda le atmosfere del deserto.
10. Blues Brothers – Jailhouse Rock. ‘nuff said.
11. Bruce Springsteen – Hungry Heart. Canzone sulla fuga e sul viaggio. Volevo Born to run, ma non la trovo.
12. Guns’n’Roses – Paradise City. “Welcome down to Paradise City, where the grass is green and the girls are pretty. Take me home!”. No, dico…
13. Jimmy Ray – Are you Jimmy Ray?. Tamarra il giusto (ma forse dovrei mettere Goin’ to Vegas…mmmh…).
14. Rolling Stones – Route 66. Che è quella che porta al Grand Canyon, per l’appunto.

Holy shit…

maggio 20, 2009

Immaginate di vivere con vostro fratello. E di non avere gli stessi gusti musicali. Immaginate che vostro fratello compri CD. E li ascolti. Di continuo. Incessantemente. Lo stesso CD che gira quasi ininterrottamente nello stereo. E tu che non fai altro che sentire musica che odi. E quando fai presente che, ecco, ha rotto i coglioni, lui scrolla le spalle e risponde “A me piace”.
Poi vostro fratello si trasferisce in Belgio.
E andate a vivere con una ragazza.
E da tre giorni in casa non fa altro che risuonare questo.
Holy shit.

Riflessioni… /6

maggio 8, 2009

Nata di marzo, nata balzana, casta che sogna d’ esser puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l’ ieri,
persa a cercar per sempre quello che non c’è…

Riflessioni… /5

maggio 8, 2009

She said it’s cold
It feels like Independence Day
And I can’t break away from this parade
But there’s got to be an opening
Somewhere here in front of me
Through this maze of ugliness and greed

Riflessioni… /4

maggio 7, 2009

Dance, nothing left for me to do but dance,
Off these bad times I’m going through just dance
Got canned heat in my heals tonight baby