Archive for giugno 2007

Dubbi dell’ultimo minuto…

giugno 29, 2007

Come ci si veste, a un festival letterario? Se devi incontrare un editore cosa indossi? Giacca e cravatta? Street? Grunge? Quelchecapita?
E che birra porto a Nick Hornby? Una Beck’s o un’italiana? E che italiana?
Che dico a quelli con cui parlo? Che mi fa cagare la produzione letteraria della mia terra perché parla spesso solo di pecore e pastori e resto fermamente convinto che si può parlare di casa senza farla apparire un incrocio tra “Radici” e “Il Padrino”?

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Il Papa in viaggio…

giugno 29, 2007

Diletti figlioli, il Papa – ciao Garion…- parte per portare la parole del Signore in Sardegna, noto territorio di malavitosi e infedeli.
Il viaggio, come classico dei viaggi papali, ha un suo costo: 166 euro di biglietto aereo andata-ritorno più 96 euro di materiale vario, che non sto ora a specificare cosa sia perché no. O perché sì.
Sarò per tre giorni in mezzo a scrittori, editori e gentaglia varia. Incrociate le dita per il Papa, che – lo dico per chi si lamentava di una certa difficoltà nel contattarmi nei giorni scorsi e non a torto… – sarà più facilmente raggiungibile, avendo il cellulare appresso e acceso. E risponderà a qualsiasi chiamata, a meno che non venga dal suo posto di lavoro o non lo becchi mentre è intento a chiacchierare con Nick Hornby, al quale ha intenzione di presentarsi con una birra ghiacciata come presente.
Ci si rivede, statemi bene e quando tornerete a casa, stanotte, date un bacio alle vostre donne – se sono gnocche – e ditegli che lo manda il Papa. Perché, credetemi, le vorrò conoscere tutte.

*attende che lo colpisca un fulmine*

Smalto sulla cloche

giugno 27, 2007

Sto riguardando or ora Top Gun con la mia Dolce Metà.
Per chi non lo sapesse – fortunato lui… – la mia Dolce Metà è una big fan degli anni ’80. Estremamente fan. Ci tornerebbe a vivere subito, se potesse.
E quindi è lì stravaccata sul divano, che si ingozza di patatine e Bacardi Breezer e guarda il film, tutta emozionata.
Io, sono onesto, non ho mai avuto niente, contro Top Gun. L’ho guardato con piacere e, ogni tanto, non mi dispiace rivederlo.
Ma oggi, all’ennesima visione, ci sono delle cose che mi sono saltate agli occhi.
1) Val Kilmer recitava da cani, inutile negarlo. Ma, in generale, tutto il cast fa ribrezzo. A parte Tom Skerritt, che faceva sempre Tom Skerritt in qualsiasi film, e Anthony Edwards al quale porto rispetto solo per E.R. – Medici in prima linea.
2) Goose muore nel modo più idiota mai visto al cinema. Neanche Hot Shots è riuscito a superarlo.
3) Meg Ryan era invedibile, in questa pellicola. Una sola espressione, ma due borse sotto gli occhi che parevano dei forzieri.
4) Top Gun è un film gay. Potete dire tutto quello che volete, ma è un film estremamente gay. Sono sempre a petto nudo, le scene nelle docce, non fanno altro che strusciarsi a vicenda e guardarsi i pettorali l’un l’altro. Si fanno le faccine, le mossine e litigano come due oche intente a decidere chi può avere l’ultima borsa di Gucci in offerta. Nulla da dire sui film gay, ma se penso alla quantità di testosterone che hanno scatenato, ai tempi, e agli ormoni femminili in subbuglio…non posso fare a meno di riderci su.
5) Unica scelta interessante: i cattivi comunisti – ah…gli anni ’80… – indossano dei caschi che impediscono di vederne il volto. Solo una maschera che riflette il cielo. Il nemico è sconosciuto.

P.S. Alla fine del film, Maverick/Cruise e Iceman/Kilmer dovevano mettersi la lingua in bocca.

Non lo voglio…

giugno 27, 2007

Dopo anni di misurata disapprovazione e velate negazioni – “Mah…non mi fa impazzire…”; “I pranzi non finiscono più…”; “Le cerimonie sono noiose…” – ho raggiunto una conclusione: i matrimoni mi fanno schifo.
Misuro le parole.
I matrimoni mi fanno veramente schifo.
Le cerimonie sono noiose. I pranzi durano un’eternità. L’ambiente è sempre squallido. E’ pieno di gente ubriaca che non è capace di comportarsi. E’ pieno di sconosciuti che difficilmente sopporteresti, ma che ti tocca frequentare. C’è quest’atmosfera fasulla di gente che si vuole bene ed è felice per gli sposi e cerca di farlo trasparire nei modi più truci e imbarazzanti – dal tremendo “Bacio! Bacio! Bacio!”, ai brindisi fatti da ogni cretino che si alza in piedi e tintinna sul bicchiere.
Sì, a volte ci si mangia bene.
Sì, se affrontato con la giusta compagnia, anche un matrimonio può essere divertente.
Ma l’occasione, di per sé, fa schifo. Sul serio.
E prima che lo dica qualcuno: no, non è una scusa per non sposarsi. Mi sposerò anche io, un giorno, forse – metto le ipotetiche che altrimenti la mia Dolce Metà va in iperventilazione.
Ma se mai dovessi sposarmi sarà a Las Vegas. E sarò vestito da Elvis Presley. E ci sarà la musichetta su uno squallidissimo CD. E lei dovrà vestire da Morticia Addams. O da Wonder Woman. O da Charlie’s Angel.
E dopo a giocare a Black Jack.
E magari in un locale di strip tease…OK, magari questo no o magari anche sì, che se siamo riusciti a evitare le foto di nozze, 10 dollari nelle mutande di una donna che ruota intorno a un palo sono una valida alternativa.
‘nuff said.

So long…

giugno 26, 2007

E’ morto Chris Benoit. E improvvisamente mi trovo sconvolto.

Ora del decesso: 12.06.

giugno 24, 2007

Entra il mio collega del ristorante e mi chiede: “Vuoi pranzare?”. La risposta tecnica sarebbe stata “Cazzo, sì che voglio pranzare, cazzo!”. Ma mi limito a un semplice “Se c’è qualcosa, a me non dispiacerebbe…”.
Scartata l’opzione del riscaldare il cibo del giorno prima, butto lì un: “Se c’è dell’affettato, io mangerei quello.”.
Il mio collega ricompare con due mini panini e un piatto di prosciutto crudo tagliato fresco.
Yum.
Apro il primo panino a mani nude – non avevo coltello, non avevo voglia di alzarmi per andare a prenderlo e poi, mentre lottavo con il pane ho potuto urlare degli incitamenti, tipo “Spartani! Oggi pranzeremo all’inferno!” e roba così – e farcisco con un dignotoso tre-fettine-tre di prosciutto. Non troppo grandi. Ottimo.
Bevo un pò, leggiucchio i quotidiani online, qualche blog, un forum. Poi prendo il secondo panino e lo squarto in due. E qui accade l’incidente.
Il prosciutto sul piatto è tanto. Troppo per quel mini panino. Quindi devo rinunciare e mettere due – tre fette nel piatto, lasciando il resto lì.

Col cavolo!
Prendo tutto il prosciutto e lo pigio con violenza tra le due metà, in sottofondo sento la musica di Rocky e alla fine mi trovo davanti a un enorme malloppo di prosciutto crudo posto tra due minuscole fette di pane. Una vocina, dentro di me, bisbiglia che forse è troppo, ma ha forse Aragorn indietreggiato davanti agli orchi al Fosso di Helm? No (anche perché dietro c’era il fosso…quindi…)! Prendo il panino e mordo. Prosciutto ovunque. Tra le dita, in bocca, giù per la gola. Una scena che da fuori, probabilmente, non si è percepita, ma che dentro di me ha scatenato una sensazione mista alla scena di “Misery”, quando Paul è sul letto e Annie gli sta per mozzare un piede – o storpiare se avete visto il film – e quando ti ficchi due dita in gola per vomitare. La musica di Rocky lascia posto alla musica della scena della doccia di Psycho.
Ho finito il panino. Vittorioso.
Ma avviso come il principio di un ictus a causa della digestione in arrivo. Se non dovessimo sentirci, dite alla mia Dolce Metà che forse può riuscire ad avere un rimborso parziale dei biglietti per la Sardegna e investire quei soldi per qualche fiore da mettere sulla mia tomba.

Sweet dreams are made of this…

giugno 23, 2007

I sogni ricorrenti che ho più spesso:

1) Liceo. Esame di maturità o compito di matematica. Non sono, ovviamente, pronto e la prof lo sa. E mi minaccia di bocciarmi oppure io cerco disperatamente di studiare prima del compito. Salutariamente, in tutto questo delirio, sono nudo.

2) Giostra. E’ sempre la stessa, di tanto in tanto ci aggiungo una nuova attrazione. Non faccio niente di particolare, ci giro, a volte provo le attrazioni, a volte sto cercando qualcuno che è lì. L’atmosfera, però, è carica d’angoscia.

3) Bacio qualcuno. A volte persone che conosco – e non necessariamente donne… -, a volte persone mai viste.

Non farlo Walter…

giugno 23, 2007

Sarò onesto: la scelta di Veltroni sarebbe stata ottima un paio di anni fa, al posto di Prodi. Metterlo ora è meglio che niente, ma se mi si permette, egregi rappresentanti del centro sinistra, io vorrei potervi votare non perché siete i meno peggio, ma perché rappresentate ciò che è meglio. Continuare ad assistere a certe scene e accettarle solo perché “con la CDL sarebbe stato peggio” è un alibi che regge fino a un certo punto.
PD o non PD.

War

giugno 23, 2007

La Lituania sarà armata pesantemente? Avrà armamentario nucleare? No, perché ci sono tre ragazzini lituani, qui al lavoro, che mi stanno facendo uscire di testa. Se gli piantassi il fermacarte in testa rischieremmo la guerra?

The way I am.

giugno 22, 2007

Scrivo. E non mi serve altro.