Archive for dicembre 2008

Oh oh motherfucking oh

dicembre 25, 2008

Oh bè, inutile fare i polemici e/o i sarcastici. Tanti auguri a voi tutti, nessuno escluso. Quest’anno va così, quindi mi sbilancio pure a dirvi che vi voglio bene – a parte te…sì, sì, tu che fai finta di niente e indichi quello accanto…

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Revival

dicembre 22, 2008

Sarà che è un Natale un pò particolare. Sarà che invecchio e mi intenerisco. Sarà che vedo le cose diversamente. Sarà che potrebbero essere usciti da Woodstock, che sono frichettoni, che li sento come fratelli.
Ma la vecchia pubblicità di Natale della Coca Cola a me commuove un pò.

Californicating…

dicembre 21, 2008
  • HENRY (deejay): Sono qui con Hank Moody, famoso autore di romanzi underground come “A sud del Paradiso”, “Stagione negli abissi”, e il più famoso, “Dio ci odia tutti”. Come stai, Hank?
  • HANK: Sono un po’ a terra, ma è bello essere qui, grazie, Henry.
  • HENRY: Alcuni hanno paragonato l’attesa per il tuo nuovo libro a quella, di più di dieci anni, per il nuovo album dei Guns’n’Roses. Quale dei due pensi verrà alla luce prima?
  • HANK: Di sicuro spero di battere i Guns’n’Roses, perché vorrei tanto essere ammesso nel club del libro di Oprah.
  • HENRY: Ma seriamente, il tuo blog per Hell-A Magazine sta facendo parlare molto gli appartenenti alla cultura underground, è grandioso.
  • HANK: Grazie. Ma non è niente più che pisciare dal culo, niente di più… Le cose mi infastidiscono e io invento, le scrivo.
  • HENRY: Qual è la tua ultima ossessione?
  • HANK: Che la gente è sempre più stupida. Insomma, abbiamo tutta questa tecnologia fantastica, i computer ormai sono macchine per le seghe a 3 zeri.
    Internet doveva liberarci, democratizzarci, ma tutto quello che ci ha dato è stata la campagna presidenziale fallita di Howard Dean e l’accesso 24 ore su 24 al porno per pedofili.
    La gente non scrive più, fa i blog.
    Invece di parlare, manda messaggi: niente punteggiatura, niente grammatica. “Cmq” qui, “risp” là.
    Mi sembrano solo un branco di fessi che cerca di pseudo-comunicare con altri fessi usando una protolingua che assomiglia più al linguaggio dei cavernicoli che all’Inglese da manuale.
  • HENRY: Ma tu sei parte del problema. Cioè, sei lì che blogghi coi migliori di loro.
  • HANK: E da qui il disprezzo per me stesso.

Per Lei…

dicembre 18, 2008
Was a fool with my money
And I lost every dime
And the sun stopped shining
And it rained all the time
It did set me back some
But I made it through
But I’ll never get over losing you

Do you know how much you mean to me?
Should’ve told you ‘cause it’s true
I’d get over losing anything
But I’ll never get over losing you

When you’re young
And there’s time
To forget the past
You don’t think you will
But you do
But I know that I don’t have time enough
And I’ll never get over losing you

I’ve been cold
I’ve been hungry
But not for awhile
I guess most of my dreams have come true
With it all here around me
No peace do I find
‘Cause I’ll never get over losing you
No, I’ll never get over losing you

– Losing you – Randy Newman

My precious

dicembre 12, 2008

Oggi è morta Betty Mae Page, in arte Bettie Page. Modella americana, prima pinup, famosissima e conosciuta ovunque. Sicuramente anche voi avrete vista una sua foto, prima o poi.
Ed era bellissima. Nelle pose normali, in quelle sexy, in quelle bondage, in quelle fetish. Sapeva rendere erotica ogni cosa e rendere innocente ogni posa spinta.
Ricordo ancora un anno, come standista a Lucca, dove, io e altri due ragazzi che lavoravano lì con me, abbiamo indossato per tutti i giorni una maglietta con una sua foto stampata sopra. Ce l’ho ancora ed è meravigliosa.
Nel 1999 il suo fan club la contattò, chiedendole di intervenire in una serata in suo onore. Lei non si presentò, ormai arrivata ai suoi 76 anni, e mandò un biglietto dove ringraziava tutti. “Ormai sono vecchia – scriveva – voglio che mi ricordiate come appaio nelle foto. Grazie a tutti.”.
La bellezza di Bettie appartiene a pagine ormai superate e un pò mi dispiace, perché la trovo estremamente bella ed eccitante tutt’oggi, dove le sue mise si vedono normalmente sulla TV generalista, all’ora di cena. Ma di Bettie ce n’era una sola.

Here comes the big boss (uha! uha!)

dicembre 4, 2008

Che la scoprimmo grazie agli immancabili Elio e Le Storie Tese, che la citavano nello strepitoso finale di Pippero. Io e il mio amico Ettore ci mettemmo alla ricerca di questo pezzo musicale, in anni in cui non esisteva ancora Internet e in cui vivere a Nuoro poneva tutti i limiti del caso. E alla fine lui, credo grazie al padre e alla sua vastissima biblioteca musicale, se ne saltò fuori con un CD con il best of di Carl Douglas – dentro al quale, tra l’altro, c’era anche Dance the Kung Fu – e per un’estate intera, quello è stato il pezzo che abbiamo cantato a squarciagola.
Ricordo, il che si fa trash, che la ballavamo pure, simulando colpi con le mani e i piedi, come la canzone richiede. E alla fine, 34 anni dopo la sua uscita e almeno 15 dopo che la scoprimmo noi, un video ci mostra come veniva eseguito Kung Fu Fighting.

Sitting on the dock of the bay

dicembre 2, 2008

Che poi uno tace e non sa bene perché. Che vorrebbe dire un sacco di cose e non lo fa, perché non è ora il momento.
Ho avuto la fortuna di avere la mia famiglia, in visita a Bologna, il week end appena passato e, un giorno dalla loro partenza, già mi mancano enormemente. Mi rendo conto che suona mieloso, ma mi rendo altrettanto conto che avere una famiglia alla quale si vuole bene è meno scontato di quanto si possa pensare. Ho tanti amici e amiche che con i genitori hanno un pessimo rapporto; si sprecano gli “stronzo” e “vaffanculo”, cosa che, per mia fortuna, non è mai accaduto.
Discorso che va ad aggiungersi alla mia Dolce Metà, che spesso cito qui sopra per aneddoti buffi o strani, ma mai per sottolineare che persona meravigliosa sia e quanto fortunato io sia ad averla accanto a me. Quando mi chiedono come mai stiamo bene la mia risposta è sempre la stessa: perché è capace di farmi stare calmo. Sono un iperteso, perennemente sull’orlo della crisi isterica, ma lei riesce – non so come, posso solo ringraziare chi di dovere per averle inserito quel filamento di DNA – a tenermi comunque quieto e a non farmi strippare.
Infine un pensiero per gli amici che ancora mi sopportano e che sono una delle cose migliori che ho, sapessi cosa ho fatto per meritarmeli.
E sì, certo, questo post vi avrà fatto venire il latte alle ginocchia, me ne rendo conto e quindi mi do alla Top Five di cosa mi ha rotto il cazzo.
5. Le sfighesse che dipingono tutto come una merda, mentre hanno il culo poggiato sulla morbida seta.
4. Madonna. Ha decisamente rotto il cazzo (abbiate pazienza, ma da mezz’ora suonano tutte le sue canzoni su uno speciale su SKY, maledetti loro).
3. La Sacra Romana Chiesa e chi la rappresenta e pretende di decidere chi si sposa con chi, chi può fare sesso con chi, chi può vivere e morire. Se Gesù Cristo fosse stato crocefisso nel 2008 lo terrebbero attaccato a una macchina per non farlo morire, gli stronzi.
2. Certi aspetti del mio lavoro, la costante sensazione che stia andando tutto a puttane anche quando le cose non dico vanno bene, ma procedono senza particolari scossoni.
1. Il PD e tutto quel circo che è diventato ultimamente. Bastardi.
E con questa ondata di bontà saluto e auguro una buona serata a tutti. Ora fuori dalle palle, devo giocare a Guitar Hero.