Archive for giugno 2008

Punto 3

giugno 23, 2008

Odio avere sempre ragione

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We can assign to happiness . . .

giugno 22, 2008

E’ stato magnifico. Non perfetto. Con tanti difetti. Ma resta magnifico.

La buona azione quotidiana…

giugno 21, 2008

Ho appena evitato che la mia Dolce Metà uccidesse due testimoni di Geova che hanno suonato alla porta. E stasera, come premio, Cats!

Tecnicismi….

giugno 18, 2008

C’è modo di importare dei file html su WordPress? Nella fattispecie: c’è modo di importare il vecchio blog qui sopra, senza dover ricorrere al copia/incolla di ogni singolo post?
A voi, mio erudito pubblico, la risposta.

P.S. Lo so che non capite un tubo di PC. Ma avrete qualche amico che invece sì, no? E se  no, avrete qualche amico di amico ecc. ecc. Sfruttate la teoria dei sei gradi di separazione, maledizione!

Varie ed eventuali

giugno 18, 2008

1. E’ finito Battlestar Galactica, mezza stagione quattro. E’ finita con il botto, tra l’altro. Consiglio a chiunque non l’abbia mai visto di recuperare, assolutamente, una delle migliori serie mai scritte per la televisione.
2. In Italia si ricomincia a respirare una bruttissima aria. Se non fossi sentimentalmente legato, forse, avrei lasciato il paese e avrei raggiunto mio fratello in Belgio. O sarei scappato in Francia. Dove, per carità, non sono poi messi tanto meglio, ma per motivi che mi sfuggono persino un coglione come Sarkozy mi fa sentire più tranquillo del nostro Presidente del Consiglio.
3. La Spagna ci magna.
4. Sono incappato nella versione dei Blodhound Gang di The roof is on fire. Mi rimbomba in testa da 9 ore. E’ la fine.
5. L’ho già detto che Battlestar Galactica è meravigliosa?
6. Sono andato per comprare questo libro nella mia libreria di fiducia, oggi. Non c’era. E allora ho preso questo e questo. Solo che devo ancora finire questo, questo e questo. Più una marea di altri libri che non ho ancora archiviato. E il libro che ero andato a cercare, tra l’altro, l’ho ordinato. Insomma, quando entro in libreria devo lasciare il portafogli in macchina, porca miseria.
7. Lunga vita a Pino Donaggio. Sì, lo so che non sembra avere senso, ma ha un suo perché, voi fidatevi.
8. Lunedi prossimo c’è Ruttosound. Lo so. E’imperdonabile. Ma se non avete visto per una volta nella vita Rut Misteryo, non potete dire di avere vissuto.
9. Per contro, sabato sono a vedere Cats per la seconda volta in vita mia. Non vedo l’ora. Voglio farmi quella vestita da Demetra, anche se credo che la mia Dolce Metà potrebbe avere a ridire, in merito. Maledizione, dovevo mandarla a guardare Hulk millantando un’uscita con amici.
10. Per chi non lo avesse capito: recuperate Battlestar Galactica. Capolavoro.

Sono comunque ottimista

giugno 17, 2008

Cassano, a ogni palla che gli passano è che finisce fuori perché troppo lunga o mirata da schifo, alza il pollice verso il compagno responsabile, sorridendo estatico. Ecco, non so cos’ha preso, ma credo che mi farebbe un gran bene, davanti a questo schifo di partita.

Per Ignazio

giugno 17, 2008

“There’s a reason why you separate military and the police. One fights the enemy of the State. The other serves and protects the people. When the military becomes both…then the enemies of the State tend to become the people.”

Ammiraglio Bill Adama – Battlestar Galactica –

Sto perdendo colpi

giugno 13, 2008

Cioè, mi ero perso questa perla trash, fino a oggi?

Seduto al caldo tepore della tua flame

giugno 12, 2008

Ieri sarà stata una giornata campale, al lavoro, ma anche qui e qui e qui non si scherzava mica.

Oh it’s such a perfect day, I wanna spend it with you…

giugno 11, 2008

La mia collega, dopo essere andata in vacanze l’estate scorsa ed essersi ammalata per due settimane e dopo essere andata in vacanza questo Natale ed essersi rotta un polso facendo snowboard, ha ben pensato di andare in vacanza quest’estate e di rompersi un braccio cadendo da cavallo.
Il che significa che siamo sotto personale e che mi ritrovo a fare i vecchi turni di una volta. Tutto sommato non male, se non fosse che, contemporaneamente, devo ricoprire il mio ruolo attuale, ergo il doppio del lavoro.
E’ in mezzo a tutto questo che ieri un cliente mi allunga un pezzo di carta sul quale ha scribacchiato un indirizzo di un sito. “Trovami una ragazza per stanotte”, chiede. Attimo di silenzio. “Mi dispiace, non posso”, rispondo. “No, no. Ci sarà una grossa mancia per te, dopo”, insiste. Poi si volta e va via, sottolineando il tutto con un ultimo sguardo.

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