Archive for agosto 2010

D’amore, di sesso e d’altre sconcezze /1

agosto 30, 2010

Improvvisamente cerco di ricordare chi è stata la prima donna a succhiarmelo. Cerco di focalizzare e mi rendo conto che, curiosamente, non è stata Adriana.

(more…)

Pwned

agosto 23, 2010

Che in merito al post qui sotto, ha trovato la perfetta sintesi Snoopy (come sempre, aggiungerei).

via Friendfeed

10 cose da fare a Bologna (quando non sei morto)

agosto 23, 2010

1. Riprendermi dalle vacanze. Troppo brevi. Troppo movimentate. Fisicamente impegnative. Mentalmente riuscite a metà.

2. Riprendere il pugilato, appena la palestra riapre. Mangiare meno. Perdere peso. Smetterla di placare lo stress con i dolci, che tanto non placano niente e rischio di diventare obeso.

3. Ricominciare a scrivere. Scadenza di due mesi per un nuovo romanzo, poi rimettere a posto il penultimo.

4. Mandare in giro la propria roba. Basta limare, aggiustare e tutto il resto. Inviare e cercare di sfondare il muro.

5. Fare lavoretti in casa. Mettere maniglie ai pensili, finire di stuccare il parquet, fare tutte quelle cosette rognose che vanno fatte o la casa sembrerà eternamente incompleta.

6. Ricominciare a lavorare sulla routine di close up. Aggiungere i nuovi passaggi, levare quelli che mi convincono meno, riorganizzare lo speech, eseguirlo davanti a un pubblico di maghi e sentire pareri.

7. Cominciare a esibirsi. Trovare serate, feste e quant’altro dove mettersi alla prova con un pubblico vero. Non importa se pagati poco o nulla, si cerca di crescere, non di arricchirsi.

8. Finire Red Dead Redemption. E che cazzo. Sono tre mesi, che ci gioco.

9. Risparmiare. Meno spese, più ragionate, rimettere a posto i conti dopo la botta dell’acquisto della casa per non sentire l’ansia ogni volta che arriva un imprevisto (che negli ultimi otto mesi ce ne sono stati parecchi).

10. Disattendere le buone intenzioni.

Strindberg in Sardinia

agosto 21, 2010

Ho scoperto che mio padre mente a mia madre.
Le mette un po’ di colorante nel risotto allo zafferano, a sua insaputa, anche se lei non vuole.

Each tea lasts an hour, then he wanders home alone.

agosto 7, 2010

Domani si parte per Londra. Pochi giorni, giusto quattro, per cercare di staccare dalle brutture della vita o, per lo meno, da quelle brutture che ti rendono la vita un po’ più difficile. Come ogni anno sono a salutarvi, voi anche ancora mi leggete qui sopra, nonostante il calo dei post, e a darvi appuntamento tra un paio di settimane.
E siccome l’anno scorso le cose sono andate molto bene (11 aerei, mai perso un bagaglio e pure un upgrade in first class nella tratta Rio – Miami), anche quest’anno si è preparata una tracklist di pezzi per il viaggio. Tutti rigorosamente inglesi, molti rigorosamente scontati, ma dovuti a una nazione che ci ha dato della musica eccellente e che, già solo per Beatles e Stones, per me è più sacra di una vacca in India.
(more…)