Archive for ottobre 2009

Quel che è giusto è giusto…

ottobre 26, 2009

La parola “nerd” è finalmente sul Zingarelli.

Freaky Friday /2

ottobre 23, 2009

(dove consiglio uno dei film in uscita nella settimana. Sì, anche se è brutto. Perché è il mio blog e chiusa lì.)

La battaglia dei tre regni (John Woo)

Che negli anni ’90 John Woo era il mio dio e anche quello di un sacco di cinefili. Perché aveva girato The Killer e Bullet in the Head e la trilogia di A better tomorrow. Ed era riuscito a regalare dignità ed eleganza alle sparatorie, rivoluzionando le scene action nel cinema e dando un nuovo senso e modo d’uso al rallenty.
Poi è arrivato a Hollywood e, girato Windtalkers, si è perso. Ma perso di brutto, eh? Perso del tipo che non ne imbroccava mezza, a parte Face/Off e il non del tutto da buttare Broken Arrow.
Ora se n’è tornato in Cina a dirigere un wuxia storico ispirato alla guerra civile dei regni e ci sono le lance e la cavalleria e la storia d’amore e i figoni cinesi che svolazzano e bella lì. Da vedere.

Finesse…

ottobre 16, 2009

Ospite: ‘Io ho avuto una storia con Feiez.’
Zen: ‘Tecnicamente parlando hai fatto lingua in bocca con un morto.’
Dolce Meta’: ‘Spero fosse ancora vivo quando l’avete fatto.’
Come si fa a non amarla?

Chiamare le cose con il proprio nome.

ottobre 16, 2009

Quando una TV privata, casualmente appartenente al Presidente del Consiglio, fa riprese di un personaggio pubblico durante i suoi momenti privati – fumatina, seduto al parco, dal barbiere – cercando di fare filtrare il concetto che sia uno strambo solo per il colore dei calzini, si chiama fottuto regime.

Qualcosa non va /6

ottobre 16, 2009

Qualcuno è arrivato sul mio blog cercando su Internet “pompini di giornaliste”.

Freaky Friday /1

ottobre 16, 2009

(dove consiglio uno dei film in uscita nella settimana. Sì, anche se è brutto. Perché è il mio blog e chiusa lì.)

UP! (Pixar)
Vabbè, c’è che la Pixar non ne sbaglia uno da sempre – per quanto trovi Gli Incredibili un pò debolucci – e quindi non ci sarebbe neanche da discutere, dovreste essere davanti alla sala cinematografica e tanti saluti.
Oppure guardate l’eccezionale trailer di presentazione e fate “oh!” quando si sollevano i palloncini. Oppure ridete del cattivo che cerca i protagonisti, fino a quando il ragazzino non si spatascia sul vetro.
Oppure andate a guardare Barbarossa e vergognatevi di voi stessi.

Un mistero degno di Giacobbo…

ottobre 12, 2009

La mia Dolce Metà ha messo della carne a scongelare in frigo.
Cioè.

Nobel per la Pace a Obama…

ottobre 9, 2009

donzauker

Altre chiavi di ricerca zozze…

ottobre 8, 2009

Io non ho niente contro il linguaggio sporco, mentre si fa sesso. Cioè, ci può essere come può non esserci, ecco. Dipende anche dalla mia partner.
Però ricorderò in eterno, giuro, la prima volta che una ragazza mi ha chiesto di usarlo. Eravamo a letto insieme e lei, di punto in bianco mi ansimò all’orecchio “Dimmi che sono la tua troia, dai.”.
Ora, sono cresciuto con del sano porno, come tutti. Ma rimasi un pò spiazzato lo stesso. Ricordo che per una frazione di secondo – e una frazione di secondo è indefinibilmente lunga, in certi momenti – mi sono trovato a pensare “Uh? Troia? Come mai?”. E allora ho continuato i miei momenti bacino-pelvici, mentre la scrutavo sottecchi e mi chiedevo se fosse seria.  E da come mi guardava, con quel sorriso sexy e pieno di desiderio, ho capito che sì, lo voleva sul serio. E, sia chiaro, in quei momenti ci tengo enormemente che la mia partner mi sia grata, ci mancherebbe. Quindi ho pensato di eseguire.
Tutti noi uomini, per quanto non lo si ammetta volentieri, abbiamo un’immagine mentale di noi che, difficilmente, corrisponde a quella reale. Tutti  noi pensiamo di non avere le maniglie dell’amore, poi quando ci spogliamo davanti allo specchio guardiamo con un occhio solo, per paura dell’atroce realtà.
Tutti pensiamo che, quando incrociamo le braccia, si gonfino bicipiti e si delinino le definizioni degli avambracci. Poi ci troviamo davanti a uno che fa palestra sul serio e ci sentiamo mingherlini.
Tutti pensiamo di essere come Rocco Siffredi, quando scopiamo. Posizioni plastiche. Fave che guizzano. Donne in estasi.
La realtà è che magari lo siamo pure, ma non in modi particolarmente plateali. E che quindi, colti di sorpresa, reagiamo in modi imprevisti o buffi.
Io, per esempio, ricordo chiaramente di averle detto “Sì, dai, sei la m…ma devo proprio dire troia? Non è che ti offendi? Preferisci porca?”.
Ecco. Diciamo che quello che ha detto lei, dopo, non lo riporto, per decenza.

Una cosa rapida, scusa…

ottobre 7, 2009

donzauker