Archive for maggio 2008

Aurevoir

maggio 31, 2008

Casa. Gatti. Genitori. 9 giorni. Ci si vede.

Abele e il suo doppio si annoiano

maggio 27, 2008

– Che vuoi fare? – chiese il doppio.
Abele sbuffò. Tutto e niente. Non lo sapeva neanche lui.
– Guardare siti di gossip è il massimo che abbiamo in previsione, oggi?
Decise di ignorarlo e cliccò su una foto di Britney Spears agghindata come una meretrice di bassa lega.
– Mi piace tenermi informato – fece presente.
– Dio non voglia che tu legga un giornale online, eh? – si beffò di lui il doppio.
– Oggi sono indolente – ammise Abele.
– Indolente?
– Si dice di qualcuno pigro e apatico nell’operare. Lo si usa per indicare un atteggiamento, comportamento e simili, che denota pigrizia, apatia.
Il doppio si zittì, finalmente.
– Indolente – confermò, dopo un pò.
– Ecco.
– Vuoi sempre qualcos’altro – aggiunse.
– Ebbene sì. Ma sono fatto così, prendere o lasciare. Se cambiassi non sarei più io e tu non staresti bene.
Il doppio si accese una sigaretta e guardò gli anelli di fumo sollevarsi verso l’alto.
– E’ vero – ammise, controvoglia.
– Scusa – disse Abele, con un ghigno feroce – non ti stavo ascoltando. Puoi ripetere?
– Quanto te la godi, eh?
– Vivo con poco.
– Stronzo.
– Vero. Ma uno stronzo che ha ragione, giusto?
Il doppio si alzò e lasciò la stanza; Abele poteva sentire la sua indignazione anche attraverso la parete. Si diede una pacca sulla spalla e si lasciò catturare dalla nuova, inutile notizia di gossip.

Indy is not back.

maggio 23, 2008

Sono stato ottimista.
Resterò depresso per un anno e mezzo.

I’m a nerd. No way out.

maggio 23, 2008

Stasera vado a vedere Indiana Jones IV. E per quanto mi sforzi, mi sta salendo un’emozione pazzesca. E’ finita. Sarà una botta tremenda, me lo sento dentro.
E’ come quando andai a vedere “Guerre Stellari – Episodio 1: La minaccia fantasma”. Primo giorno di proiezione. Primo spettacolo. Riesco a comprare il primo biglietto.
A fine proiezione ero sprofondato nella sedia e pensavo che non poteva avermi fatto COSI’ schifo. Allora sono rimasto seduto – ai tempi non c’erano i posti numerati e forse per questo quel cinema ha chiuso, ora – e mi sono visto lo spettacolo successivo. Stessa sensazione di delusione.
Ecco. Non vorrei. So che il film non sarà all’altezza. Ma è Indiana Jones maledizione!
Sarò depresso per una settimana.

Sto diventando grande, lo sai che non mi va…

maggio 23, 2008

Pensare che ho 32 anni non mi stranisce, né mi deprime.
Però poi mi viene in mente che conosco la mia amica Paola da quando aveva 12 anni e un taglio di capelli tipo orecchie da cocker. Ora ha 28 anni, è una piacente donna che un giorno mi darà dei nipotini – sì, sto appropriandomi del titolo di zio a gratise, non ne avessero già abbastanza con il numero di parenti sconfinati che c’ha quella lì – e questo mi fa sentire stranamente cresciuto.

Il revival del revival del revival…

maggio 21, 2008

Leggo, su uno dei miei blog preferiti – e se qualcuno si dovesse chiedere perché non è nei link, se è uno dei miei preferiti, la risposta è che sono pigro e non aggiorno e comunque fatevi anche una cassetta di cavoli vostri… – che torna di moda il lento. Il ballo del mattone. La Pavone c’aveva l’occhio lungo, c’aveva.
E quindi la mia top ten dei balli lenti da festina delle medie – quelle vere, quelle dove le donne non si slinguazzavano tra loro e, soprattutto, non si aggrappavano alla mia gamba umiliandosi nel chiedermi di farle vomitare.
(more…)

Memory almost full

maggio 16, 2008

Succede che compro una rivista di videogiochi e che, per una volta, mi concedo di comprare il videogioco allegato. Gioco e due espansioni, per la precisione.
Vado a caso e installo tutti e tre i programmi, mentre penso agli affari miei.
Improvvisamente il mio PC mi comunica una cosa. Mi comunica che non può installare la terza espansione perché la memoria sull’hard disk è insufficiente.
Cioè.
Insufficiente.
Ci rendiamo conto?
Non mi succedeva, probabilmente, da quando avevo gli hard disk da 200 mega. E mentre ragiono su questa cosa mi tornano in mente gli hard disk da 200 mega mi sento come tornato nella seconda metà degli anni ’90.
Le Spice Girls. I Backstreet Boys. X-files. Ultima Online. La finale di Francia ’98. La facoltà di lingue. I giochi di ruolo. Flat Eric.
E mentre ricordo (i Babylon Zoo! Guerre Stellari: Episodio 1!), mi accorgo che non riesco (Friends! Tokyo Blues!) a ricordarmi (Ufo: Enemy Unknown! Titanic!) tutto (Hong Kong passa alla Cina! OJ dichiarato innocente!).
Full Monthy. La Allbright prima segretario di Stato donna. I Bulls vincevano ancora nell’NBA. Braveheart. Il primo album della Morisette.
Alla fine, stremato, ho svuotato l’hard disk da alcune serie TV che non guarderò mai. Da alcuni giochi che non gioco più e ho potuto installare la seconda espansione.
Come facevo negli anni ’90.
Quando moriva Ella Fitzgerald.
E Forrest Gump correva.
E Keyser Soze e John Doe spaccavano.
Piena.

Il cellulare ce l’ho già spento, perché per me sei troppo sbattimento

maggio 15, 2008

Sono comparsi all’improvviso, durante un azzardato zapping.
Inutile dire che l’orrore è talmente grande che sono diventati i nuovi idoli trash del prossimo periodo.
I Dari. Qualunque cosa voglia dire il loro nome, ovviamente.

Abele e il suo doppio si concedono relax

maggio 9, 2008

Nell’ora tarda, Abele decise di concedersi una sigaretta. Aspirò il fumo, godendosi il catrame che gli rotolava in bocca come fosse zucchero filato, trattenendolo più a lungo possibile, prima di lasciarlo andare. Intorno a lui c’era una marea di pazzi che faceva cose da pazzi. La Profetessa delle Sventure era ubriaca e si divertiva a fare divertire gli altri. Il Finto Demonio Grasso, per contro, faceva quello che meglio gli riusciva: imitava sé stesso che faceva il Finto Demonio Grasso.
– Dio, che gente – pensò Abele.
– Non siamo meglio di loro – lo riprese il suo doppio.
– Parla per te.
– Lo sto facendo.
Abele fece un vago gesto con la mano e spostò lo sguardo su Occhi Profondi, che ballava avvinghiata al suo ragazzo. Un vago sapore di curiosità mista a rimpianto si materializzò nella sua bocca, mentre dava ancora un tiro alla sigaretta.
– Potresti – si limitò a notare il suo doppio. – Sarebbe facile. Magari un pò dannoso, ma facile.
“Potrei?”, si chiese Abele. Forse sedurla non sarebbe stato difficile. Ma c’erano momenti in cui si ricordava il passato e non aveva voglia di riviverlo. La vita era più facile, adesso. Si stava impigrendo.
– Invecchiamo male – disse.
– Parla per te – rispose il suo doppio; lo sguardo fisso sulla Profetessa delle Sventure che scolava altro alcool direttamente dal collo della bottiglia.
Abele sorrise e gli passò la sigaretta. C’erano giorni un pò così, con il suo doppio; ma lui aveva la lucidità per farlo tornare con i piedi per terra, quando cominciava a perdere il senso delle cose.
– Le voglio troppo bene per farle una cosa simile – commentò, pensando a Occhi Profondi.
– Mi starai mica diventando mollaccione con l’età? – la voce del suo doppio era divertita, ma non sarcastica.
Abele si limitò a rilassarsi contro lo schienale, assaporando il fresco della notte e le risate intorno a lui. Dopo tutto cosa c’era di male, se per una volta si viveva nel modo più tranquillo?

Penso che dovremmo baciarci sulla bocca

maggio 6, 2008

Tornato al fronte.
Avrei materiale per i prossimi sei mesi, che probabilmente non metterò su per non imbarazzare persone che passano da queste parti, ma che hanno donato perle indimenticabili. Ho scoperto che le rotture tra fidanzati ti cancellano tante cose – non sono tornato single, tranquilli – ; che l’alcool ti fa mettere la lingua in posti impensati; che il pisano non è difficile da parlare; che tira veramente più un pelo di…fzzzzzz…carro di buoi; che gli affondi non erano validi e che sono aggressivo. Sono sfattissimo, ho arretrato di sonno e ora vado al lavoro.
Comunque è il mio compleanno, quindi se a qualcuno capita di farmi gli auguri non mi dispiaccio. Tiè.