Archive for febbraio 2009

Estremismi

febbraio 27, 2009

Ho scoperto che in Francia le feste di addio al celibato si chiamano “sotterramento della vita da ragazzo”. Ugh…

It’s me against Telecom

febbraio 21, 2009

La linea Internet non va. Ci provo in tutti i modi, ma non va. Mi si spezza il cuore, ma devo chiamare il 187.
Dopo tutte le identificazioni di rito, il simpatico tecnico Telecom mi chiede di pazientare, che controlla tutto.
Tecnico: “Orazio, giusto?”
Io:  “Prego?”
Tecnico: “Lei è Orazio.”
Io: “No, assolutamente.”
Tecnico: “E chi è Orazio?”
Io: “Il fidanzato di Clarabella, in Topolino.”
Tecnico: “Io qui ho Orazio.”
Io: “Benissimo. Me lo saluti e gli dica che mi farebbe piacere avere a cena lui e la fidanzata.”
Tecnico: “No, mi scusi, ho sbagliato scheda anagrafica.”
Io: “Peccato, ho sempre sognato di visitare Topolinia, un giorno.”
Niente. Io con questi non riesco a farci amicizia.

After Zen /3

febbraio 18, 2009

(continua /2)

– Hai presente quando hai il singhiozzo? – chiede Gesù.
– Sì, certo.
– Dico il singhiozzo vero, quando non ti passa per un’ora abbondante. Che alla fine ti fa male lo stomaco.
– Sì, sì.
– Ecco, immagino che tu, durante quella tortura infinita, ti sia fatto, almeno una volta, la domanda che si fanno tutti.
– …
– La mia non è un’insinuazione, eh? Io so che te la sei fatta, la domanda.
– “A che serve il singhiozzo?”.
– Esattamente. A che serve il singhiozzo?
– A che serve?
– Lo sai?
– Lo chiedo.
– Quindi non lo sai.
– Stai cercando di fregarmi?
– Non lo so neanche io.
– Non sai a cosa serva il singhiozzo?
– No, non lo so. Così come gli scenziati della Terra, anche io non ne capisco l’utilità.
– E chiedere a tuo padre?
– Ottima osservazione.
– Grazie.

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Purchè se ne parli…

febbraio 18, 2009

Che si può dire quello che si vuole, ma ieri sera Roberto Benigni declamava Oscar Wilde in TV. Alla faccia di chi dice che qualcosa di un zinzinnino più culturale in televisione non può funzionare.

So turn out the lights, the party’s over.

febbraio 18, 2009

Uno se lo aspettava pure che, prima o poi, le cose sarebbero andate così. E’ normale. E’ pure inevitabile, quando vedi una tale massa di brutture messe su tutte assieme, senza pensarci due volte.
Walter Veltroni non era l’uomo sbagliato. Era l’uomo sbagliato per questi tempi, come già dissi prima della sua candidatura. Perché dietro la forza di un suo progetto, c’era tutta la mediocrità e il vecchiume di cui volevamo liberarci da tempo. Non ci siamo riusciti e ora ci si guarda smarriti chiedendoci “E ora?”.
E ora o candidiamo qualcuno di veramente nuovo, di veramente giovante, o è il solito teatrino per il quale dopo sei mesi siamo punto e a capo.

After Zen /2

febbraio 16, 2009

(continua /1)

– Il singhiozzo?
Guardo Gesù perplesso, mentre lui annuisce e alza gli occhi al cielo.
– Il singhiozzo – ripeto.
– Già. Il singhiozzo.
Gesù è seduto dietro una scrivania, in una stanza senza pareti e senza soffitto. Come faccio a sapere che è una stanza non lo so.
– E’ una stanza – dice lui.
Dimentico sempre che i miei pensieri si sentono come se parlassi.
– Quelli di tutti – specifica lui.
Sulla scrivania di Gesù c’è un computer, una pila di fogli e una piantina che lui stava annaffiando, al mio arrivo.
E una targhetta con su scritto: Gesù.
– Un pò ridondante, no? – chiedo, guardandola.
– Mah. Non si sa mai.
– Vuoi dire che qualcuno non ti riconosce?
A vederlo Gesù è proprio come nelle scritture: biondo, con i capelli lunghi, la barba curata. E una specie di tunica bianca, pure lui.
– Posso sapere perché non indossate dei vestiti comuni?
Lui scrolla le spalle, mentre legge la mia scheda.
– Tecnicamente parlando si andava in giro tutti nudi.
– Nudi?
– Completamente. Niente mutande.
– E perché non…cioè…perché cavolo la tunica?
– Non c’è niente di più imbarazzante di un Paradiso pieno di spiriti con un’erezione.

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After Zen /1

febbraio 12, 2009

Che sono morto lo capisco da diverse cose.
Tanto per cominciare non mi chiama più la Wind/Infostrada/Fastweb per convincermi a passare dalla loro parte contro il laido nemico Telecom – avete mai notato che puntano tutte contro la Telecom? Ma parlate un pò male delle altre due,  suvvia! – e per uno a cui queste telefonate arrivano di frequente…bè, diciamo che è un segnale.
E poi c’è il fatto che non sono più seduto davanti al mio PC o al lavoro o sul divano o dove dovrei essere. Sono qui in fila davanti a un portone che si erge in mezzo al nulla. Al nulla e neanche ci sono delle mura, figuriamoci. Ma chi è così idiota da costruire un portone in mezzo al nulla?
Ecco, mi accorgo che forse sono morto perché quando penso questa cosa tutti si girano a guardarmi, come se l’avessi detta ad alta voce e invece l’ho solo pensata.
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E’ il tempo, bellezza (e tu non ci puoi fare niente)

febbraio 11, 2009

Che insomma, diciamolo, facciamo outing: ho 32 anni.
Che non vuol dire che sono vecchio, per carità. Ma anche vuol dire che non ho mica più 12 anni.
Facciamo un passo indietro.
Dove lavoro sono arrivate tre stagiste. Come già è successo in passato, delle scuole ci hanno inviato degli studenti per lo stage annuale. E se nella vostra mente la stagista è una Monica Lewinski – su non fate finta di no, lo sappiamo entrambi – vi avviso che non è così.
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34a regola della scrittura

febbraio 7, 2009

Quando devi uscire, la tua Musa si presenta pronta a farti iscrivere, con idee magnifiche e piena di ispirazione per la tua mente e le tue dita.

I popoli non dovrebbero avere paura dei governi

febbraio 6, 2009

Berlusconi ha dichiarato che Eluana è “Una persona che potrebbe anche avere un figlio”. Un figlio, cazzo. Un vegetale. Manco fosse una incubatrice.
“Sono Bud. E sono qui per fottere. 20 dollari ed eccoti il tubo di vasellina.”.
Cazzo.