Archive for gennaio 2009

The Doctor is in

gennaio 28, 2009

Io: “Buongiorno, sono Fabrizio. Come posso aiutarla.”
Lei: “Buongiorno Dottor Rossi, sono la signora Bianchi.”
Io: “Ha sbagliato numero, signora.”
Lei: “Non è possibile!”
Io: “Come no? Le assicuro di sì.”
Lei: “Non è possibile!”
Io: “Guardi, non sono il dottor Rossi, abbia fede.”
*Click*

 

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Abbandono

gennaio 27, 2009

– Ti lascio.
Solo due parole e avevo già capito che non si tornava indietro. Che poi, cazzo, che vorrà dire non lo so. Semplicemente, sul momento non mi rendevo conto; ora invece, con il famoso senno di poi, so che non avrei potuto dire niente per farla restare. L’unico modo era stordirla e tenerla legata al letto come Annie Wilkes faceva con Paul in Misery, ma dubito che avrebbe giovato alla nostra relazione.
Che diavolo vuole dire «ti lascio»?
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Tutto nella massima cordialità…

gennaio 27, 2009

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(trovato qui)

31 film / 28

gennaio 23, 2009

Jurassic Park (1993, Steven Spielberg)

Non avrei mai pensato di inserire questa pellicola, in questa lista, perché ha tanti dei difetti che imputo a Spielberg e che, ultimamente, mi ha messo in rotta con il regista di Cincinnati. Ha quegli insopportabili ragazzini spielberghiani, tutti urli e smorfiette, e ha la tendenza all’happy ending un pò becero e facilone più qualche scena assolutamente insopportabile nella sua esagerata e cartoonesca realizzazione – i bambini che sfuggono ai velociraptor nelle cucine, per esempio.
Però ha anche una delle ultime colonne sonore veramente belle di John Williams, prima che cominciasse a riciclarsi.
Ma soprattutto mi ricordo ancora di quel giorno in cui andai a vederlo al cinema. Per mesi avevamo sentito parlare di quei dinosauri rifatti in CGI e per giorni avevamo visto in TV sempre le stesse scene, nei servizi che parlavano del film: i protagonisti davanti a un Brontosauro, sullo sfondo. Ho sempre reputato che si trattasse di una ricostruzione classica: personaggi ripresi davanti a schermo verde, sul quale veniva poi appiccicata la costruzione al computer. I dinosauri potevano anche essere fatti bene, ma dov’era l’innovazione? Dov’era la novità?
Poi c’è un T Rex che ribalta una macchina con il muso e la rigira e fa una cosa che all’epoca mi apparve pazzesca e che, giuro, mi lasciò a bocca aperta, con i brividi. E’ stata l’ultima volta che ho visto degli effetti speciali capaci di stupirmi in questo modo, da allora non c’è stato altro che mi ha colpito allo stesso modo. E’ stata l’ultima volta che ho avuto la sensazione che il cinema fosse capace di farmi vedere qualsiasi cosa. E per questo, tutt’ora, guardo questo film con affetto smisurato.

31 film / 27

gennaio 23, 2009

The Prestige (2006, Christopher Nolan)

C’è tutto un mondo, dietro il film di Nolan, che può essere percepito e amato solo da chi si intende di magia. Solo chi ama l’esercizio che c’è dietro ogni trucco, dietro ogni spettacolo, può capire l’ossessione di due uomini per quello che sembra un banale gioco di una persona che scompare in un punto e riappare in un altro. Si tratta della bellezza che c’è, quando eseguite un trucco di magia, lo sguardo negli occhi degli spettatori – stupore, fastidio, ammirazione, curiosità – e il brivido quando c’è il momento del prestigio e anche voi, per una frazione di secondo, vi chiedete se ha funzionato o no.
E poi, per tornare al film, c’è la regia, la storia, attori semplicemente in stato di grazia. Ma soprattutto tanto amore per la prestidigitazione, che è una delle arti più belle della storia del mondo.

Colpo basso / 2

gennaio 21, 2009

Ho scaricato di nuovo “Quinto potere” di Sidney Lumet.
C’era di nuovo un porno.
Ma un altro. Uno chiamato “Moana la scandalosa”.
Ora, una persona sana di mente si rassegnerebbe e comprerebbe il DVD, che ho scoperto essere in commercio – chissà perché ero convinto che no. Ma io mi rifiuto. Scaricherò una terza versione e vedrò che sorpresa riserverà.

Presa di posizione.

gennaio 19, 2009

L’EEEPc mi fa cagare.

For your consideration

gennaio 19, 2009

Pirates 2 – Stagnetti’s Revenge ha preso 14 premi agli Oscar del porno. Per me che ho scoperto tutto ciò dal primo episodio,  sono soddisfazioni.
P.S. Sì, lo so. Ma ho preso due multe, oggi. Mi accontento di poco.

Cosmos rocks? Really?

gennaio 16, 2009

Insomma, che io ho preso tempo e ho cercato di fare finta di niente, di ripetere continuamente l’ascolto, che poi alla fine, si sa, uno dice “Bè…dai…al primo ascolto mi pareva peggio…” e invece poi al secondo, terzo, quarto E’ peggio e quindi decide che non può fare finta di niente ed è giusto fare outing.
L’apertura del pezzo titolare, Cosmos rockin’, è puro Queen. Purissimo. Il riff di chitarra di Brian May ti spedisce a velocità ipersonica a Keep yourself alive, con echi di Brighton Rock. Roba che ti viene duro perché ti senti come la prima volta che hai messo su Sheer heart attack nel tuo lettore CD.
Poi però passa. E c’è solo da dire che The Cosmos Rocks è un album francamente imbarazzante. “Insegnami come amare e come dare” implorano in Through the night. E tu lì che ti martelli le balle con l’IPod perché con Freddie, che pure era paraculo e tendente al barocco e allo scontato spesso e volentieri – coraggio, lo sapete che It’s a hard life la adoro, ma è comunque ‘na robina che cantata da un Paolo Vallesi qualsiasi vi farebbe vomitare, – una roba del genere non sarebbe mai passata.
Intendiamoci: a livello tecnico niente da dire. Paul Rodger ha una bella voce e Brian alla chitarra è sempre Brian. Ma i testi sembrano rimasti fermi a 20 anni  fa e invece il tempo è passato. I concetti magari non cambiano, ma il modo di esprimere deve evolversi.

Colpo basso

gennaio 16, 2009

Ho scaricato Quinto Potere di Lumet. Faccio partire e trovo uno che lo infila su per le chiappe di una bionda. Il porno non è mai abbastanza, ma io volevo vedere Howard Beale che ordina di affacciarsi alla finestra e gridare “merda”.  Che poi è quello che deve avere pensato la biondina quando il tizio gli ha mostrato l’arnese con la quale intendeva sodomizzarla.