Abbandono

– Ti lascio.
Solo due parole e avevo già capito che non si tornava indietro. Che poi, cazzo, che vorrà dire non lo so. Semplicemente, sul momento non mi rendevo conto; ora invece, con il famoso senno di poi, so che non avrei potuto dire niente per farla restare. L’unico modo era stordirla e tenerla legata al letto come Annie Wilkes faceva con Paul in Misery, ma dubito che avrebbe giovato alla nostra relazione.
Che diavolo vuole dire «ti lascio»?

Mi lasci dove? Sono un pacco? Sono un cane che liberi dal guinzaglio, così che possa correre felice per il parco, mentre lo segui con paletta e sacchetto e lo sguardo vagamente annoiato?
Dimmi che te ne vai. Dimmi che non mi ami più – ma anche no, eh? – Andrebbe bene lo stesso. Al massimo dimmi – Dio ce ne scampi e ce ne liberi – che vuoi una pausa per riflettere su di noi, sulla nostra relazione, su come mai, dopo tutti questi anni, a letto facciamo ancora faville, mentre tu non sei capace di ricordarti il mio piatto preferito.
Ma non «ti lascio».
«Ti lascio» è abbandono. E’ come un vestito che, una volta indossato a casa, ti rendi conto non essere bello come al negozio, quando l’hai provato e comprato sull’onda dell’entusiasmo. Non c’è una commessa che ti rassicura e allora lo lasci. Ecco. Il vestito sì, non me.
Perché non stai lasciando una persona. Stai lasciano una vita intera, dei ritmi, un sistema basato su noi due, sui nostri battiti cardiaci e mi getti nella solitudine, nel dover ricominciare da capo. Sei come quei genitori che insegnano ai figli ad andare in bici e li rassicurano che li terranno, dopo che hanno tolto le rotelle di supporto, che non li faranno cadere. E poi, a tradimento, staccano le mani.
E io sono caduto.

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8 Risposte to “Abbandono”

  1. Lupigi Says:

    Ma che, davero davero? Mi spiace! 😦

  2. therealzen Says:

    Ehm…no. E’ un pezzo del nuovo romanzo. 😛

  3. Lupigi Says:

    E perché allora non lo scrivi sull’altro blog??

  4. therealzen Says:

    L’ho scritto ANCHE sull’altro blog. 😛

  5. Egalmon Says:

    Bello. mi dai l’indirizzo dell’altro blog?

  6. lupigi Says:

    Ah ma ce l’avevi scritto il 24 agosto… e chi se lo ricordava più?

  7. therealzen Says:

    Ah ma quindi lo leggi. 😛
    @Egalmon: devi aprirti un account su WordPress, comunicarmi il nick e attendere il mio invito. 😉

  8. Erebel Says:

    Bello, Fab.
    Nel merito, non credo esista al mondo un modo giusto o bello o decente per lasciare una persona. Il taglio è sempre sofferenza, e le parole sono solo palliativi.

I commenti sono chiusi.


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