Posts Tagged ‘friendfeed’

Don’t fuck with the social network

giugno 17, 2010

E’ qualche giorno che, leggendo Buzz e Friendfeed, penso che Internet ci ha messo in contatto. Tutti quanti. Persone che prima non si conoscevano e ora possono confrontarsi e sapere più dell’altro.
E da qualche giorno penso che, tutto sommato, di conoscervi non mi frega proprio un cazzo di niente.

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Troppo tempo libero. Troppo.

giugno 16, 2010

Che quest’anno si celebra Guccini e qualcuno, su Friendfeed, ha ben pensato di stroncarne l’autorialità, affermando che le sue canzoni erano troppo lunghe.
I gucciniani l’hanno presa un po’ così e poi il thread è diventato un lunghissimo elenco di canzoni riassunte in una frase, partendo da Guccini e arrivando ovunque.
Io, qui sotto, metto le mie (e tra parentesi il titolo della canzone a cui ci si riferische, che su FF mica l’abbiamo fatto). Ma il thread è praticamente infinito, ci sono alcuni doppioni, ma è veramente divertente.
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Death of a blog

aprile 28, 2010

Capitano i periodi in cui si aggiorna di meno.
Capita per un sacco di motivi che, non sempre, hanno a che vedere con il mezzo blog. Ma, inizio a temere, capita anche per quel motivo.
I social network, volenti o nolenti, sono diventati la forma di espressione che va per la maggiore. Io, per dire, ne seguo quattro, basilarmente.
Facebook: sempre meno e sempre meno volentieri. Spesso lo guardo solo per leggere gli stati di persone a cui tengo, spesso rifiuto richieste di amicizia di persone che conosco il giusto – o anche abbastanza bene, ma verso le quali non provo particolare interesse – e ormai ho bloccato qualsiasi applicazione di giochi e giochini.
Twitter: a me piace, sebbene il limite dei caratteri e la difficoltà/impossibilità di quotare e rispondere ai tweet di coloro che segui, mi ha abbastanza annoiato. E poi c’è il buon Rudy che spamma e che quindi mi ha un po’ allontanato dal mezzo (non me ne volere Rudy, ma pagine intere occupate dai tuoi solo tweet dopo un po’ mi rendono inutile il mezzo. E comunque sempre siano lodati i ciccioli).
Friendfeed: è dei tre quello che ancora mi piace maggiormente. Posti la tua idea, la gente risponde (agli altri. A me è raro, ma non me ne faccio cruccio), si creano discussioni e flame. Un po’ un forum, un po’ un blog ridotto.
Buzz: è la via di mezzo tra FF e FB, per me. Funziona come il primo ed è seguito soprattutto dai miei amici come il secondo – tra le persone con cui ho più piacere di parlare, quanto meno – e in questo modo è un angolo dove vado con piacere.
Spesso le persone, nei social, linkano i post del proprio blog. Ma spesso e volentieri la gente commenta sui social e non sul blog stesso.
Il vantaggio di FF o di Twitter è che quando hai un’idea la puoi gettare lì e vedere se attechisce, se scatena delle reazioni. Da quelle e dalle discussioni che ne seguono, nascono concetti magari più profondi o interessanti, ma l’origine è il seme del pensiero.
Il blog richiede più impegno, più determinazione, più concentrazione. Spesso si fanno post brevi, frasi spezzate. Ci sono interi blog che tirano per quella strada, io stesso, a volte, non vado oltre quello.
Ma i post migliori, di solito, sono quelli che si prendono il loro tempo, che ti accompagnano per mano lungo le idee che vogliono trasmettere, che – come i buoni vini – decantano lungo tutta la pagina e ti regalano delle buone sorsate, alla fine. Non voglio dire che una discussione su Friendfeed o Facebook siano minori. Io stesso ho partecipato a differenti di queste.
Ma ho anche la sensazione che il blog stia diventando – se già non è diventata – un’arte che si sta andando a perdere, come suonare il didjeridoo (ma meno fastidioso, va detto).