Na Trioblòidi /3

Il cinema e la televisione e i romanzi ci hanno insegnato che il bacio è il punto supremo. Due labbra che si uniscono e rendono ufficiale tutta una serie di emozioni che per tanto tempo hanno bruciato sotto le ceneri.
Abbracciato a lei, in silenzio, ho pensato che fosse meglio del bacio. Che fosse meglio del sesso.
Due corpi stretti, come nati per essere in quella posizione, come se fosse naturale che si fossero riuniti. Il silenzio e la certezza che non c’era bisogno di dire altro. La possibilità di rilassarsi completamente, di essere fragile e immaturo, ma incredibilmente felice, anche se per poco. Il desiderio di restare così per due ore. L’accontentarsi di dieci minuti, che dureranno per sempre, fino a quando qualcos’altro o qualcuno non ce li vorrà strappare via, fallendo nel tentativo.
Guardo Deckart che bacia Rachel, sullo schermo, e non posso fare a meno di pensare che non è stata la stessa cosa. La nostra è stata meglio.

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3 Risposte to “Na Trioblòidi /3”

  1. Emilz Says:

    Due amanti che si tengono abbracciati è il massimo del romanticismo, ma anche del sano volersi bene. Una protezione reciproca dalle insidie del tempo e della vita. Bello.

  2. Tie Pilot Says:

    L’abbraccio è un momento fatto da un bacio, del buon sesso, e una promessa di protezione in potenza, per cui è ontologicamente meglio delle sue parti.

  3. silvia Says:

    concordo: abbraccio vince su bacio
    http://fuma62.blogspot.com/2010/02/abbracciami.html

I commenti sono chiusi.


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