Na Trioblòidi /2

Mi sveglio nel mio letto e sono sempre la stessa persona. In bocca ho ancora il sapore dell’alcool, in testa qualcosa di molto simile alla fitta nebbia.
Ho sognato di essere qualcun altro. Qualcuno migliore di me, che era riuscito dove io ancora arrancavo. Ho sognato di una realtà parallela dove venivo impresso su carta lucida, truccato e con un manganello in mano. Dove rotolarsi in un campo, mentre una pazza ti versa addosso dell’acqua, è la cosa più giusta e normale del mondo. Dove quello che vuoi essere è quello che sei e dove quello che sono adesso è l’ipotesi non realizzatasi.
Non ho più preso sonno, ma mi sono rigirato nel letto, cantando di Tangeri e dei brividi provati per come lei se n’è andata, quella notte.

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5 Risposte to “Na Trioblòidi /2”

  1. Erebel Says:

    Bello. 🙂
    Ricordi il Prigioniero di Azkaban? Harry riesce ad eseguire un perfetto Patronus perché ha già visto sé stesso eseguirlo nel futuro.
    Magari hai incontrato te stesso come potresti essere, perché ti voleva far vedere dove puoi arrivare e darti fiducia.
    PS: Ma il titolo cosa significa? Visto che non te lo chiede nessuno… suppongo sia sardo.

  2. therealzen Says:

    No, è irlandese. E’ come viene chiamata la guerra dell’IRA (“troubles”, sarebbe in inglese).
    Ricordo HP. ma credo che più che un futuro, si parli di un’altra realtà, qui. 🙂

    Zen

  3. chiara Says:

    spero l’acqua fosse calda.
    dopo il temporale di ieri ho provato il primo freddo della stagione e mi ha annichilito.

  4. Erebel Says:

    😀

  5. Ripley Says:

    “Qualcun altro” si scrive senza apostrofo 😛

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