L’ardua scelta…

Lasciarli iscriversi, sottolineando che è una tantum, che si fa perché sono degli emeriti imbecilli, che lo si fa ignorando le regole democraticamente istuite – perché quella che loro chiamano “burocrazia” sono regole che loro stessi sarebbero i primi a chiedere venissero rispettate, se fosse accaduto a qualcun altro – e lasciare che la cosa gli scivoli addosso e i loro elettori vadano a votarli, belli contenti, senza interrogarsi su quanto imbecilli siano i propri candidati?
O dire che no, ci sono regole che tutti devono rispettare, le avete violate e ne pagate le conseguenze e rendere la cosa un enorme casino politico che rischia – tra l’altro, che gli italiani mica sono intelligenti – di farli sembrare delle povere vittime impegnate a lottare contro una gargantua composta di codici e articoli a favore della libertà e democrazia (e quindi rischiare che quelle persone poco intelligenti di cui sopra li votino in nome della giustizia di cui non  capiscono un’emerita cippa?).

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3 Risposte to “L’ardua scelta…”

  1. thecapricorntm Says:

    La seconda che hai detto.

    Se io ritardo di un solo giorno l’iscrizione ad un concorso pubblico, non lo faccio quel concorso. Stesso discorso.

    Anche Perché, seriamente, come li fai iscrivere? Fai un decreto legge?

  2. starfgames Says:

    Ci meritiamo ogni singola legislatura (o pseudo-tale) dal fascismo (compreso) in poi, perché siamo un popolo di merda e solo quella ci meritiamo.

    -MikeT

  3. starfgames Says:

    Giusto per:
    http://comixed.com/2009/12/18/chuck-norris-took-care-of-it/

    -MikeT

I commenti sono chiusi.


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