Ma (.)

Avrei un mondo di cose e di pensieri, su ciò che è accaduto ieri, ma non riesco mica a metterli in ordine. Quindi mi muovo in disordine – che poi è la cosa che mi riesce meglio – e vediamo cosa ne esce, OK?


La prima cosa che ho notato – perché io mi guardo dall’esterno. Giuro. Cioè, se ripenso a una data situazione, io mi vedo dall’esterno. Tipo “esco dal mio corpo e ho molta paura”, per dire. Tipo trasmigrazione spirituale. Tipo quel numero di Dylan Dog – è che il gesto di scaricare in faccia al Pres del Cons la replica del Duomo è orribile. Sul serio. Cioè, per quanto ci siano stati dei momenti in cui ho pensato che volevo che morisse tra atroci tormenti, vedere uno che gli lancia in faccia una statuina e gli spacca naso e due denti mi ha decisamente ripugnato e fatto infuriare.
Si sa che non sono precisamente di destra, ma non posso accettare una cosa simile per tutta una serie di motivi. Principalmente perché, nel mio  modo di vedere le cose, sono quelli dall’altra parte che – di solito – ricorrono alla violenza per tappare la bocca a chi non la pensa come loro. Perché il gesto, in sé, ha solo dato concretezza ai deliri vittimistici e cospirazionistici di Berlusconi e soci. Perché lo si rende un martire. E perché, soprattutto, è un gesto sbagliato e basta.

Il secondo pensiero è stato che, alla fin fine, ci siamo arrivati. Al tanto temuto momento dell’uso della forza, della violenza che esplode, dopo essere stata innescata da frasi e discorsi più o  meno violenti a loro volta. Quando leggo e sento Bondi e soci che dicono che questo è colpa del No B Day, della campagna denigratoria, della criminalizzazione messa in atto dalla sinistra, non posso che pensare agli ottimi maestri che ci sono a destra.
Brunetta: “Alla sinistra ‘per male’ dico: vadano pure a morire ammazzati”.
La Russa : “Non leveremo il crocifisso. Possono morire! Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola. POSSONO MORIRE! Possono morire loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla”.
Bossi: “Chi va contro la lega muore”.
Quando parlano di campagna d’odio, si rendono conto di quello di cui stanno parlando?
E, contemporaneamente, a noi, a me, interessa spaccare il capello in quattro e gettarci (mi) sulla strada del “ma loro hanno cominciato prima”, per giustificare un gesto violento?

Mentre ragionavo su tutto questo, sono incappato in un post di Sofri e in parte mi ci sono riconosciuto. Dovrei dire che mi ci sono riconosciuto completamente, in effetti, per quanto abbia difficoltà a mettere a fuoco cos’è che ancora mi lascia tanto sotto sopra. Forse l’iniziale senso di soddisfazione per l’accaduto. Forse il fatto che ora, inevitabilmente, il tutto diventa una guerra su chi accuserà la sinistra di essere responsabile e chi accuserà la destra di fare sciacallaggio su un gesto simile.
O forse semplicemente il fatto che il gesto ha fatto stare zitti i nostri politici per mezz’ora, prima di ricominciare a urlare. Il che, tutto sommato, è la conclusione più triste di una vicenda altrettanto triste.

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7 Risposte to “Ma (.)”

  1. chiara Says:

    non per esser polemica, ma dopo la marcia “pacifista” di firenze con bandiere rosse e arcobaleno che costò milioni di danni per atti di vandalismo a monumenti, auto e vetrine, non mi meraviglio più di nulla.

    e ancora non capisco come si possa pubblicare sofri.
    io fossi un editore mi vergognerei a pubblicare giusva fioravanti, foss’anche il più grande scrittore di questi tempi.

    • Karen Says:

      Si cita Sofri Luca, non Adriano. Per essere pignoli, e ammesso ci sia qualcosa di male nel citare un post di Adriano Sofri.
      E comunque fior di case editrici hanno pubblicato libri di persone a dir poco discutibili. Liberi loro di pubblicare e noi di non leggere.

  2. chiara Says:

    @ Karen: scusa, hai ragione, pensavo ad Adriano Sofri e non a Luca, che – lo ammetto – non conoscevo, se non per il fatto d’essere il compagno di daria bignardi.

    e comunque hai ragione: “Mein Kampf” è sempre un bestseller…

  3. MikeT Says:

    Ciò che è stato fatto è assolutamente sbagliato: in questo modo hanno solo contribuito a renderlo un “martire contro la sinistra malvagia e assassina.”
    Berlusconi e tutti quelli che attualmente sono con lui (fra cui i gentili signori che hai citato anche tu) sono, secondo me, persone pericolose, e come tali non li voglio nel mio Paese. Sono rose dal loro senso del potere, dai soldi e dalla loro mente piccola come una delle mie caccole.
    Fomentano odio religioso e razziale, e poi si lamentano del fatto che c’è in giro gente che non li sopporta? A casa mia si dice che si raccoglie ciò che si semina…

    -MikeT

  4. Hytok Says:

    Come citazione di Bossi, sarebbe più efficace una di quelle sui fucili, sulle pallottole, ecc.

  5. therealzen Says:

    Come citazione di Bossi basterebbe qualsiasi foto, per essere efficace. Il post non si concentrava su quello.

    Zen

  6. emilz Says:

    Ma come? Adesso sono diventati il partito dell’amore. L’avete viste le locandine appese per la città, no?

I commenti sono chiusi.


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