Pillole

1. Sono stato malato. Il che vuol dire che sono sopravvissuto, nonostante tutto, e che questo ha comportato un po’ di febbre alta, un po’ di raffreddore, ma anche pomeriggi sul divano, coperto a rintronarmi di tv e XBox. Tutto sommato poteva andare peggio.

2. Checché se ne dica, Lucca cresce. Ci sono state diverse polemiche e diciamo che è segno di vitalità, quanto meno, e del fatto che alla mostra ci si tiene.
Sono il primo a sostenere che Lucca è diventata, prima di ogni cosa, una mostra mercato, più che un salone. Questo è necessario perché Lucca sia ANCHE un salone, perché i Comics – cosa che non tutti sanno – non sono finanziati dal comune o dalla regione, ma vivono dei propri introiti. L’ente che lo gestisce da anni non ottiene più finanziamenti e il costante e crescente successo ha permesso di varare altre iniziative (come il Japan Palace o Lucca Animation). A me, giocatore di ruolo di vecchia data, piange il cuore a vedere metà Games in mano ai videogiochi. Sul serio. Però è anche vero che a Lucca ho avuto modo di fare dei seminari di scrittura con autori americani e di incontrarmi con case editrici per proporre materiale. E’ raro, magari non è utile al 100% (Troy Dennings è una persona deliziosa, ma non è che il suo seminario di scrittura fosse la fine del mondo), ma da sicuramente chance e possibilità che altrove è più difficile riscontrare.
Poi è chiaro che ci sono un sacco di cose che non mi piacciono, della mostra. I cosplayer che ingombrano le strade e, di conseguenza, le strade che si bloccano perché ci sono gruppi di gente costumata ferma per farsi le foto. I bagni chimici, che però richiedono meno file di un tempo.
Posso dire che Lucca cresce e che Lucca è cambiata tanto, da quando era un palazzetto dello Sport e poche tenostrutture tutto intorno, però è anche migliorata parecchio. E’ migliorabile, certamente, ma rimpiangere il vecchio Salone del fumetto mi pare troppo.
(tra l’altro, Medda si lamenta che le premiazioni di Comics e Games avvengono alla chetichella il giovedi, primo giorno, invece di prendere il sabato, come grande evento. Quello che mi chiedo è, essendo un evento dedicato agli addetti al lavoro e a cui il pubblico non ha accesso, come mai ci si aspettino tutti gli onori e le luci delle ribalta).

3. Comprare casa non è facile. A questo si aggiunge attivare le utenze e fare tutti quei lavori che permettano di andare a viverci dignitosamente. Diciamo che sono abbastanza spossato e stressato e che ancora non si vede la fine. Purtroppo.

4. Siccome c’è un trasloco in arrivo, ho fatto quello che si fa a ogni trasloco: ho cominciato a inscatolare. In realtà ieri ho aperto alcune scatole risalenti ancora al mio trasloco del 2006, che erano belle che impacchettate in un magazzino. Ho trovato cose che tengo (libri, manga, un paio di GdR) e cose che non tengo (vecchie bollette, videocassette, tra cui dei film notevoli, purtroppo) e ho anche trovato i pezzi di anni passati: foto, lettere e due faldoni, tra cui uno con la fanzine sui giochi di ruolo e tridimensionali che, con mio fratello e pochi altri pazzi, abbiamo gestito per sei anni. A darci una sbirciata furtiva mi sono commosso: c’era tanto lavoro e tanta passione, dietro quelle fotocopie, e tanta voglia di lasciare una traccia del proprio passaggio. In qualche modo, ne sono sicuro, l’abbiamo fatto.

5. Odio l’Ikea. Non i mobili. Non tutti, almeno. Ma le infinite passeggiate per l’Ikea, con la bolgia, il percorso transennato, la gente che spintona, i bambini che piangono. Poi ci sono dei mobili e degli oggetti che mi piacciono (altri proprio no), ma in generale la malattia per andare all’Ikea è qualcosa che sfugge alla mia comprensione.

6. Appena mi sono girato, pare che Morgan, a X Factor, abbia mostrato il dito medio al pubblico e abbia insultato chiunque passasse. Non sto tanto a discutere sulla cosa, che – sarò sincero – mi interessa poco. Quello che mi preme fare presente è che si stupiscono tutti che un uomo di tale levatura possa abbassarsi a fare dei commenti del genere.
Poi però qualcuno mi spiega la levatura di uno che ha scritto per anni musica brutta, una versione mediocre dei lavori che i Kraftwerk facevano anni e anni prima di lui, e che un giorno è arrivato in televisione dimostrando di avere una cultura musicale. Che non è da tutti e ti da più rispettabilità di una Simona Ventura, in quell’ambito specifico, ma che non proibisce che tu, in fondo in fondo, sia uno stronzo come tanti e che possa mostrare il dito medio, quando ti arrabbi.

7. Mi tocca andare a vedere 2012, porca miseria. Ma io voglio andare a vedere Nemico Pubblico. Mpf.

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12 Risposte to “Pillole”

  1. Rudy Bandiera Says:

    “Sono stato malato”. Lo sei ancora, terribilmente 🙂

  2. thecapricorntm Says:

    Ero sicuro che avresti odiato l’Ikea, ci avrei giurato. ^_^

  3. Raflesia Says:

    L’Ikea è il male. La odio.Laodiolaodioladio!!! Che scritto così pare pure una bestemmia -_-”

  4. SallyBrown Says:

    il gufo è in viaggio. ripeto: il gufo è in viaggio.

  5. SallyBrown Says:

    comunque, sabato sono stata all’ikea di parma e mi sono proprio divertita 😛 meno caotica e più vicin, ehehehhe 😉 BESOS ❤

  6. Garion Says:

    Ciccio te lo sei poi passato a prendere il libro? O_o

  7. therealzen Says:

    @Rudy: in effetti… 😛
    @ Capricorn: guarda, hai mai notato la mia passione per lo shopping dove giri a lungo e senza senso per negozi gremiti di persone? Ecco, figurati se si parla di un negozio di mobili.
    @Sally: attendo il pennuto. E continuo a odiare l’Ikea, anche quella di Parma, sì.
    @Garion: macchè. Lo recupererò un’altra volta.

  8. chiara Says:

    2) i cosplayer mi garbano: pare d’essere a carnevale e 2 anni fa c’era un “maestro Kakashi” veramente strafigo.
    3) non si vede la fine? forse non ti sei accorto che non sei manco all’inizio! 😛
    4) sono reduce da un trasloco e ho trovato cose di cui non finirò mai di vergognarmi… e che mi guardo bene dal buttare! :DDDDDDDD
    (hanno ragione i miei amici: sono una feticista).
    5) due fratelli, due gocce d’acqua, eh?
    6) sulla vetrina accanto a casa mia un manifesto annuncia l’avvento sabato prossimo di mara maionchi in una discoteca all’antella.
    quasi quasi ci vado…
    no, così, me lo hai fatto ricordare ^__^

  9. therealzen Says:

    @Chiara: se anche la Maionchi fa le serate in discoteca, siamo alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

  10. raflesia Says:

    L’Impero Romano d’Occidente è già caduto, purtroppo.
    *commento malinconico completamente OT*

  11. chiara Says:

    @zen: meglio la mara che corona!
    (che -detto fra noi- ci metterei la firma tra 35 anni d’essere come la mara!)

    @raf: siamo ben oltre le invasioni barbariche! però ci aspettano ottocent’anni di medioevo.. ma vedi il lato buono: magari tra 500 anni nasc un nuovo Dante, e tra settecento un nuovo Leonardo!
    t’importa ‘na sega, eh? .. ti capisco! 😛

  12. Un anno di Zen « The Real Zen Says:

    […] 2009. Quando vengo assorbito da un vortice di […]

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