Sunday bloody Sunday /3

(parte 1 / parte 2)

L’arrivo a Modena si svolge senza intoppi – che direi che già ce n’erano stati abbastanza. Trovo pure parcheggio davanti al luogo dove si tiene l’incontro ed entro rapido.
Si tratta di una “piccola” struttura che permette a diversi stand di piccoli editori di mostrare i propri prodotti e cercare di attirare più pubblico possibile. Ci sono anche due piccoli salottini per degli incontri tra scrittori e chi è venuto e magari non si è dimenticato il portafogli a casa.
Mi muovo per il labirinto e, com’è ovvio, lo stand che cerco io è l’ultimo e si trova nella stanza più dispersa. C’è un tavolo con dei libri e diversi volantini e, dietro questi, c’è seduto un ragazzo pacioccone e sorridente. Che fissa il vuoto. Mi metto davanti a lui e attendo, pazientemente. Poi pazientemente un cazzo, che sono già abbastanza incavolato di mio e attiro la sua attenzione. Lui, impassibile, sorride in maniera sempre molto pacata, ricordandomi Ciccio di Nonna Papera.
Io: “Scusa se ti disturbo…”
Lui: “No, non mi disturbi. Stavo leggendo.”
Aveva lo sguardo perso nel vuoto. Mi volto e vedo che sul muro, in fondo, c’è appeso un manifesto. Mi giro nuovamente e lo vedo che mi sorride bonario.
Paura.
Chiedo dove si trova la signora e lui mi spiega che è a una conferenza. Vado alla sala indicatami e vengo travolto dalla massa che esce dall’incontro, ormai concluso. Vedo passare una signora austera, occhiali, elegante. E’ sicuramente lei. Mi faccio un giro, deciso ad aspettare un pò prima di tornare allo stand; quando lo faccio la signora non è presente. Impreco, c’è un sacco di gente della conferenza, ma di lei nessuna traccia. In compenso c’è una ragazza giovane, molto carina, che parla con il sacco di gente di cui sopra; improvvisamente mi sorge un dubbio e torno dal mio migliore amico ebete e, indicando la ragazza, chiedo se è lei quella che cerco. E lui, gentilissimo, dice che sì. Signora austera un cazzo. Il mio nuovo amico attira la di lei attenzione e ci stringiamo la mano e, mentre me la stringe visibilmente perplessa, le dico chi sono.
Sorriso da un orecchio all’altro. “Che sorpresa meravigliosa” e “Non me l’aspettavo” e “Dovevi dirmelo che venivi” e “Ti immaginavo diverso” e “Significa tanto che tu sia così”. Mi dice che parte alle cinque, ma che prima ci tiene assolutamente a trovare del tempo per parlare con me; che vuole ritagliarsi un piccolo spazio per noi due soli. Ci accordiamo per vederci dopo pranzo.
Ora. Credetemi. Avrei aneddoti ulteriori da raccontare. Aneddoti che riguardano il posto dove sono andato a mangiare e le cinque (CINQUE! 5!) persone che si alternate per darmi una piadina con prosciutto e formaggio e aneddoti sul parco dove sono andato a sedermi, tra il barbone con il cartone di tavernello nella busta di plastica e il maniaco che mi faceva cenni con la testa che non capivo.
Ma non li racconterò perché sono convinto che quando così tanta roba ti capita nell’arco di meno di sei ore, o c’è un progetto preciso dietro o è meglio se fai finta di niente, che altrimenti rischi di impazzire per lo sforzo.
So solo che alle tre e mezza la chiamo, la mia nuova migliore amica e che la incontro nei corridoi. E che lei è accompagnata da un signore di mezza età con i capelli bianchi e che lei si scusa con lui per quella che sarà l’ultima interruzione della loro chiacchierata. E poi mi guarda e sorride ancora. E mi dice “non ho tempo di parlarti, oggi. Però la tua presenza qui è stata meravigliosa. E’ contata tantissimo. Mi hai fatto una sorpresa meravigliosa.”.
E io, sorridendo: “Ci basta poco, cavoli.”. E poi ci salutiamo con due baci sulla guancia e io decido che torno a casa senza neanche incavolarmici, perché comunque a casa sono riuscito ad arrivarci che vista com’era partita la giornata un pterodatilo poteva piombare dal cielo e portarmi via con tutta la macchina.

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4 Risposte to “Sunday bloody Sunday /3”

  1. Raflesia Says:

    Con lo pterodattilo saresti finito su Science, in copertina 😀

  2. egalmon Says:

    si ok, però hai visto modena…hai fatto incontri meravigliosi…hai conosciuto due persone splendide…si, lo pterodattilo era indispensabile.

  3. capricorn Says:

    Tutta colpa d’Alfredo….

  4. Garion Says:

    Ora finalmente hai capito cosa succede a far casino quando Varenne cerca di dormire…

I commenti sono chiusi.


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