After Zen /1

Che sono morto lo capisco da diverse cose.
Tanto per cominciare non mi chiama più la Wind/Infostrada/Fastweb per convincermi a passare dalla loro parte contro il laido nemico Telecom – avete mai notato che puntano tutte contro la Telecom? Ma parlate un pò male delle altre due,  suvvia! – e per uno a cui queste telefonate arrivano di frequente…bè, diciamo che è un segnale.
E poi c’è il fatto che non sono più seduto davanti al mio PC o al lavoro o sul divano o dove dovrei essere. Sono qui in fila davanti a un portone che si erge in mezzo al nulla. Al nulla e neanche ci sono delle mura, figuriamoci. Ma chi è così idiota da costruire un portone in mezzo al nulla?
Ecco, mi accorgo che forse sono morto perché quando penso questa cosa tutti si girano a guardarmi, come se l’avessi detta ad alta voce e invece l’ho solo pensata.
Ultimo segnale che sono morto: sono in fila, ma non ci sono i bigliettini del tagliacode e tutti stanno in maniera ordinata, senza spintonarsi, senza fare storie, senza litigare. Devo essere decisamente morto. O in Svizzera.
Dio, ti prego, fai che io sia morto.
Dopo non più di una mezz’oretta comincio a vedere una scrivania, dietro la quale è seduto un vecchio con la tunica bianca. Dietro di lui sono disposti due angeli – deduco esserli perché sono proprio l’iconografia del tipico Cugino di Campagna: biondo platino, vestiti di bianco splendente e con le ali – che danno indicazioni con sorrisi a profusione. Solo che portano pure due spade dalla lama infuocata al fianco. E’ facile sorridere quando sei l’unico armato in mezzo alla gente. Lasciami al fianco una .452 e ne riparliamo di chi sorride.
Ancora si girano tutti a guardarmi.
Dopo ancora una mezz’ora sono davanti al vecchio, che, ora, noto avere un portatile aperto davanti a sé e leggere con attenzione quello che c’è sullo schermo. Suppongo qualcosa che mi riguardi.
– Ho quasi finito di scaricare il nuovo episodio di Battlestar Galactica e i sottotitoli sono disponibili – dice. Dietro di lui, i due angeli si battono il cinque.
Dopo di che alza lo sguardo e mi studia da capo a piedi. Solo in quel momento realizzo di essere vestito come al solito: scarpe da tennis, jeans, maglietta a maniche lunghe sopra la quale porto una maglietta a maniche corte. Sulla maglietta a maniche corte c’è un disegno di Gesù in croce che sorride, strizza l’occhio e ha il pollice alzato e la scritta “Jesus did it for the chicks”. Il vecchio guarda la maglietta e guarda me, poi sospira e batte i tasti del computer.
– Uh…bella scheda.
– Credo che…voglio dire…se mi trovo qui non potrà essere così male, no?
– Furto…
– Sciocchezze che si fanno quando si è piccoli.
– Masturbazione…
– Appena accennata.
– Parecchia.
– Parecchia.
– Tradimento delle proprie fidanzate…
– Ma ne soffro tutt’ora tantissimo, sia chiaro.
– Blasfemia.
– Io!?
Guarda la mia maglietta, poi guarda me.
– Io. Un pò. Forse. Ma per riderci su.
– Condanni le bestemmie, ma una volta hai bestemmiato.
– E’ stato un attimo di irrefrenabile ira della quale mi pento e mi dolgo con tutto il cuore, ecco.
– Tanto ormai sei morto, puoi dire quello che ti pare.
– Allora, mi spiega questa cosa della nascita di Gesù e della verginità di Maria? Perché io, le giuro…
Mi guarda ancora. Ma mica arrabbiato. E’ come se fossi il duemiliardesimo a fargli la stessa domanda.
– Sarà per un’altra volta, via – mi affretto a dire.
– Situazione complicata, la tua, mica si può decidere così su due piedi.
– Domanda.
– Sì?
– Lei è Dio?
– No. Io sono San Pietro.
– OK. Altra domanda.
– Sentiamola.
– Dov’è Dio?
– A un concerto di Eric Clapton.
– Dio ascolta Clapton?
– Dio ascolta tutta la musica.
– Anche il Death Metal?
– Quando è di umore giusto anche Toto Cotugno e Britney Spears. Nello stesso momento. A palla.
I due angeli dietro di lui alzano gli occhi al cielo. O quello che c’è sopra di noi.
– Insomma – chiedo – che si fa? Inferno o Paradiso? O Purgatorio? C’è il Purgatorio?
– Ma sì, c’è c’è. C’è pure il Limbo.
– Ma di sotto hanno detto che…
– Lo so. Ha causato dei casini all’ultima riunione condominiale che non hai idea.
– Avete le riunioni condominiali?
– Certo. Una volta al mese.
– E’ pacifica come nella pubblicità?
– E’ l’Inferno.
– Ah capisco.
– No, non hai capito: è davvero l’Inferno. Prendiamo in affitto un paio di sale lì sotto, che c’è il riscaldamento sempre acceso, e poi tutti litigano e si offendono. Non oserebbero mai farlo qui sopra.
– Offendono? Anche Dio?
– No, questo no.
– E lui offende gli altri?
– Lui non viene alle riunioni condominiali. Delega me o il figlio.
– Il figlio.
– Sì, sai, Gesù.
– Avevo intuito.
– Che, tra l’altro, è quello da cui vai ora.
– Io? E a fare che? Perché Gesù?
– Perché i server sono down, i nostri uffici fermi e ci siamo divisi i lavori di controllo dei nuovi arrivi. E tu sei in lista per parlare con Gesù.
Sospira e mi passa un foglio, sopra ci sono le mie generalità.
– E non gli piacerà la tua maglietta – aggiunge. – Il prossimo.
Rimango imbambolato, fino a quando un angelo mi da un’amichevole pacca sulla spalla e mi indica dove andare, mentre con l’altra mano carezza l’impugnatura della spada di fiamme. Mi avvio e penso che, tutto sommato, potrebbe essere una roba del tipo “poliziotto buono, poliziotto cattivo”. Sono in Paradiso, no? Quanto possono essere cattivi in Paradiso? Staranno solo cercando di spaventarmi.
Poi ho l’illuminazione. C’è un modo per capire che aria tira.
Torno rapidamente indietro e interrompo Pietro che parla con una tizia che ha la sesta di reggiseno e che dubito finirà di sotto.
– Scusi, Don Pietro…
– San Pietro.
– Sì, stessa cosa. Ma lì – indico il suo portatile – che sistema operativo utilizzate?
– Linux – risponde, con fare annoiato.
Sono fottuto.

(continua…)

Annunci

Tag: , , ,

9 Risposte to “After Zen /1”

  1. Ripley Says:

    Se continui a scrivere ste cose sei fottuto davvero 😀

  2. egalmon1977 Says:

    Bello davvero, complimenti. Dio ha di sicuro senso dell’umorismo.

  3. Arcadia Says:

    LOL.

  4. BL Says:

    geniale. semplicemente geniale!

    F

  5. Tomo Says:

    Sempre detto che il tuo aiuto mi serviva per “tu sai cosa”… 😛

  6. Tie Pilot Says:

    bello.Aspetto il secondo capitolo.

  7. Erebel Says:

    Splendido, Fab!! ^__^

  8. After Zen /2 « The Real Zen Says:

    […] The Real Zen L’inutilità al potere « After Zen /1 […]

  9. capricorn Says:

    *Prepara il pocorn* E voglio proprio vedere se la loro distro fa funzionare il wireless in nativo, ha il supporto Flash, boota in meno di 30 secondi e, sopratutto ha le icone sul desktop di KDE 4 🙂

I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: