E’ il tempo, bellezza (e tu non ci puoi fare niente)

Che insomma, diciamolo, facciamo outing: ho 32 anni.
Che non vuol dire che sono vecchio, per carità. Ma anche vuol dire che non ho mica più 12 anni.
Facciamo un passo indietro.
Dove lavoro sono arrivate tre stagiste. Come già è successo in passato, delle scuole ci hanno inviato degli studenti per lo stage annuale. E se nella vostra mente la stagista è una Monica Lewinski – su non fate finta di no, lo sappiamo entrambi – vi avviso che non è così.

Le mie tre stagiste mi si sono presentate un lunedi in ufficio, con il loro simpatico tallieur. Tre scriccioli. Sembravano uscite due minuti prima dalla scuola elementare. “Quattordici anni”, penso. Scopro che ne hanno sedici. 16. 1. 6.
Sarà che sono abituato ad adolescenti che si truccano come simpatiche peripatetiche stradali, ma per la prima volta in vita mia ho visto delle sedicenni che mi sembravano delle bambine, in confronto a me.
Capita. Si va avanti.
Mi danno del Lei. A me. Del Lei. Una, due, tre volte. Poi chiedo: “Ma mi stai dando del Lei?” e loro: “Sì. Cioè. Mi pareva giusto.”. Come giusto? Perché giusto? “Eh…perché…cioè…è una cosa di rispetto…”. Tipo i vecchi.
Si tira avanti. Doloranti, ma si tira avanti.
Poi oggi me ne vedo apparire una con le scarpe da tennis provviste di lacci elettrici e io le faccio la battuta “E quelle scarpe?” e lei, innocente e sorridente, “Non ti piacciono? – sì, perché siamo passati dal Lei al tu, grazzieaddio – Anche mio padre me lo dice sempre.”
Sono quasi stramazzato sul tavolo. Morto.
Come se non bastasse il male che mi sono fatto, che la strada del dolore è lunga e tortuosa, al suo presentarsi, una delle stagiste, aveva ai piedi delle scarpe da tennis senza lacci.
E mi sono sentito fare questa domanda: “Ma come mai i giovani d’oggi non si allacciano le scarpe?”. E lei: “Così sono più comode.”. E io non capivo.
Alché guardo l’altra stagista e chiedo: “Ma tu le allacci le scarpe?”. No, non le allaccia. “Ma come è possibile?”. Sono più comode. Le allaccia dentro. Dentro. Dentro? In che senso? E lei me lo spiega e io, mentre parla, mi accorgo che non la capisco.

Cioè, alla fin fine, è la Vita che un giorno mi ha messo la mano sulla spalla e mi ha detto “Ma sai che puoi fare lo sgargiolino e porti davanti a loro come se fossi un coetaneo e trattarle da pari, ma hai comunque il doppio dei loro anni e tra uno o due potrai essere pure loro padre, vero?”. Sì, grazie Vita, l’ho capito ora.
Da cui, inevitabilmente, inizia a sorgerti il dubbio su come hai organizzato la tua vita, con telefilm, convention, giochi di ruolo, videogiochi, spade laser master replica e quant’altro. OK hai 32 anni, non sarà il caso di smettere di vivere come un sedicenne? Basta DVD a nastro e partite a Call of Duty sul Full HD da 40 pollici. Magari smettere di mangiare come se il tuo metabolismo fosse capace di ingurgitare qualsiasi cosa che gli butti addosso, che quei bruciori che senti sono gastrite e, sì, ti stanno pure venendo le prime maniglie dell’amore. Forse le serie TV e i fumetti sarà il caso di lasciarli da parte? Che sì, leggi anche i francesi e i saggi, ma forse dovresti occuparti solo di quello.
E’ qui che la mia Dolce Metà ha levato la mano della Vita dalla mia spalla e ha detto una sacrosanta verità che, in minima parte, mi ha aiutato nella mia crisi di mezza età prima della mezza età.
Non viviamo come sedicenni. Viviamo come dei nerd.
E, per quanto ci sforzeremo mai, vivremo come dei nerd fino alla fine, perché saremo dei nerd fino alla fine.
Ma nonostante tutto non ho ancora capito perché si allaccino le scarpe da tennis all’interno della scarpa.

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11 Risposte to “E’ il tempo, bellezza (e tu non ci puoi fare niente)”

  1. Arcadia Says:

    Questo pezzo è bellissimo, Fab. Un po’ triste, forse (anche io quando vedo gente un po’ più giovane di me penso quel che dici), ma bello, perché sentito. Tra l’altro manco io ho capito come si possano allacciare le scarpe da tennis all’interno della scarpa.

  2. egalmon1977 Says:

    Grande riflessione. Io continuerò a essere nerd, sopratutto perchè, quando i miei figli mi chiederanno: “Papà, giochi con noi a Call of duty 28?”, io lo farò per il bene che vorrò loro, ma anche perchè mi divertirò.
    Ricorda che avere i lacci delle scarpe a penzoloni è da SFIGATI. la comodità è un pretesto.
    N.B. ho visto Il signore degli anelli 20 volte e ho pure l’atlante della Terra di Mezzo.

  3. Garion Says:

    L’età è uno stato mentale, telefilm, videogiochi e quant’altro servono a rincoglionire la mente al punto che qualsiasi suggerimento gli diamo riguardo all’età lo prende per buono. 😀

  4. Saigo Says:

    Io provo le stesse sensazioni che provi tu…. Mi sento vecchio a 30 anni!
    Il tempo passa, implacabile…

  5. capricorn Says:

    “La vecchiaia è quell’età che comincia 40 anni dopo la mia” G.B.Shaw 🙂

  6. BL Says:

    Belllissimo post.
    Io pure mi sono allacciato le scarpe all’interno 😛 se le lasci abbastanza larghe, puoi tenerle sempre allacciate, sono comode e non hai i lacci che escono fuori 😛

    F

    p.s.
    meno male che c’è sara. santa donna!

  7. Erebel Says:

    Nerd fino alla morte!!!

  8. Baccador Says:

    Ma il termine “peripatetiche” esiste… e io che ero convinta fosse un neologismo inventato da Paolo 😛

  9. haha Says:

    Bhe che dire..se vi sentite vecchi a 32 anni siete dei bei sfigati…complimenti

  10. therealzen Says:

    Occhio che l’ironia ti passa accanto ai 100 km orari e la corrente ti fa prendere freddo. Copriti. 😛

  11. Un anno di Zen « The Real Zen Says:

    […] 2009. Quando ho cominciato a notare che invecchio, come […]

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