I popoli non dovrebbero avere paura dei governi

Berlusconi ha dichiarato che Eluana è “Una persona che potrebbe anche avere un figlio”. Un figlio, cazzo. Un vegetale. Manco fosse una incubatrice.
“Sono Bud. E sono qui per fottere. 20 dollari ed eccoti il tubo di vasellina.”.
Cazzo.

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20 Risposte to “I popoli non dovrebbero avere paura dei governi”

  1. Emiliano Says:

    Con Stephen Hawking, magari.

    Sono basito.

  2. egalmon1977 Says:

    Tu stai ancora ad ascoltare quello che dice? comunque ha minacciato che, visto che Napolitano non ha firmato, le due camere faranno in modo da aggirarlo.
    E poi dicono che non siamo in un regime. Eluana DEVE morire.

  3. capricorn Says:

    Tranquillizzatevi, sa bene che non può fare NULLA, ma, come al solito ha ottenuto quello che voleva

    – Ha fatto la figura del capo
    – Ha costretto Napolitano a fare la figura di quello che stadalla parte del torto e questo nel momento in cui fa passare la nuova legge sulle intercettazioni è impagabile ( Va da se che Napolitano ha perfettamente ragione, ma tanto che lo dico a fare)
    – Ha soddisfatto l’integralismo catto-nazista piu’ becero e ora ha una sponda con la CEI.

    Eluana potrà morire perché non c’è nulla che potesse fare per impedirlo, ma è riuscito comunque a strappare ancora di pu’ un poaese e le sue istituzioni.

    Non sono in Belgio per il clima.

    P.S. Fabri? credo che sia Buck perché in originale è ” I’m Buck and I’m here to fuck.”

  4. Rudy Bandiera Says:

    è, per essere delicati, un uomo imbarazzante e lo sono ancora di più coloro che lo seguono e che gli credono.
    la mia non è una presa di posizione politica ma solo di buon senso: il nostro premier è un temibile arrivista (ormai arrivato) destabilizzante e tremendamente falso.
    alla mattina dice che la costituzione è filo-sovietica e alla sera dice che non ha mai attaccato la costituzione ma che i giornali e la sinistra hanno millantato.
    come è possibile credergli? come è possibile seguirlo?
    vergogna

  5. Raflesia Says:

    Puoi iniziare a vergognarti tu, nel frattempo. Che si può parlare anche senza offendere.
    E aggiungo solo una cosa. Prima di tirare sentenze di morte converrebbe fare una pausa e pensare a quello che si può provare nel trovarsi in una situazione del genere. Assicuro a tutti che non è così facile come sembra.

  6. Rudy Says:

    ah si Raflesia? dovrei vergognarmi io? potresti anche riuscire a portarmi un esempio di offesa portata da me nel commento precedente?
    sono disponibile a vergognarmi se mi dimostri di essere stato offensivo… su dai, vediamo.
    comunque è chiaro che ti è sfuggito il senso del mio commento, ma te lo rispiego volentieri: ho parlato “MALE” solo del nostro premier e non ho esposto giudizi su nient’altro.
    quindi adesso per cortesia devi farmi capire dove trovi offese e dove trovi giudizi morali sulla morte nel mio commento.
    e sono due le cose che non hai capito…

  7. Raflesia Says:

    Non mi è sfuggito nemmeno un po’ perché non sono scema. E non mi sento nemmeno imbarazzante. E tutto sommato non so chi tu sia, ma che tu ti permetta di giudicare la gente che non la pensa come te e non vota come te mi infastidisce parecchio.
    Poi la chiudo qui perché non ne ho mica voglia di incazzarmi di prima mattina, che ho già abbastanza beghe senza doverci infilare pure un sofisticato gentleman come te.

  8. Rudy Bandiera Says:

    io mi permetto di giudicare dei fatti, e un uomo che la mattina dice che abbiamo una costituzione filo sovietica e che la sera dice che è stato frainteso, francamente mi imbarazza.
    non mi sembra così sfuggevole come concetto: poi ognuno vota per chi gli pare ma io ho anche il diritto di imbarazzarmi… o no?
    poi si dai, non ci incazziamo di prima mattina che non fa buon sangue 🙂
    buona giornata e buon lavoro!
    PS: nemmeno io so chi tu sia… ma credo sia normale visto che non ci conosciamo e stiamo commentando su un blog, giusto? 😉

  9. Garion Says:

    Normalmente sto fuori da queste discussioni in questa sede, ma in questo caso voglio giusto sollevare uno spunto di riflessione prescindendo dal merito.
    Indipendentemente dal contenuto il decreto legge in questione è stato un atto dovuto politcamente e istituzionalmente per un semplice motivo che chiunque abbia un’infarinatura di scienze giuridiche e diritto costituzionale può cogliere:
    premesso che il Presidente della Repubblica ha il potere di non apporre la firma su un decreto legge, in questo caso l’aver espresso preventivamente tale intenzione qualora il decreto legge fosse stato emesso ha cortocirquitato il sistema istituzionale. A quel punto emettere il decreto legge è stato un atto dovuto per evitare un pericoloso precedente che avrebbe autorizzato successive ingerenze nelle scelte di indirizzo che spettano al Governo e non al Presidente della Repubblica. Detta in parole povere si rischiava di consentire de facto al Presidente della Repubblica di esprimere giudizi sulle scelte del Governo prima che le stesse gli siano presentate nelle forme e nei modi previsti dalla Costituzione esorbitando da quelli che sono i suoi doveri e poteri.
    Per inciso, le due Camere non tentano di aggirare un bel niente, svolgono il proprio ruolo istituzionale, piaccia o meno il contenuto di ciò che decidono.

  10. Rudy Bandiera Says:

    Garion, la tua mi sembra una interessante e raffinata analisi, con la quale io non concordo, ma hai scritto cose interessanti e sensate.
    io credo che tutto questo caso englaro sia usato come fulcro per un incontrovertibile indebolimento del presidente (in quanto garante costituzionale) e per un successivo spostamento dell’asse dei poteri.
    ovviamente spero di avere torto e che tu abbia tutte le ragioni del mondo, ma credo che dovremmo aspettare.

  11. egalmon1977 Says:

    @rudy bandiera: perfettamente d’accordo.

  12. Rudy Bandiera Says:

    @egalmon1977: anche Umberto Eco lo è (o forse lo sono io con lui…) diciamo che almeno siamo in buona compagnia 🙂

  13. capricorn Says:

    @Garion: Bel giochino, ma non funziona.

    Il decreto d’urgenza è stato annunciato quando è cominciato l’interruzione della nutrizione forzata ed è perciò naturale conseguenza della sentenza della corte di cassazione che confermava il diritto costituzionale di un cittadino di rifiutare la nutrizione e decidere così della sua morte.

    La sequenza logica è dunque:

    -Costituzione
    -Riconferma della corte di cassazione
    -Governo vuole imporre un DDl scavalcando la corte ( impossibile nel nostro sistema)
    -Presidente che annuncia al governo che quello che fanno è incostituzionale e quindi in rettificabile
    -Governo che vuole forzare la mano e proclama il DDL
    -Presidente che non firma per manifesta incostituzionalità.

    Ecco, ora abbiamo stabilito la corretta sequenza e si vede bene che il Quirinale ha solo fatto quello che la Costituzione gli dice di fare.
    La tua paura di un governo del Quirinale è assolutamente infondata, tranquillo 🙂

  14. Rudy Bandiera Says:

    @capricorn: bravo!
    ottima lezione di come demolire un sofismo 🙂

  15. Ripley Says:

    Quoto totalmente Raflesia, non aggiungo altro sennò faccio scoppiare una guerra termo nucleare, e non ne ho tanta voglia.
    Anzi no, una cosina la scrivo: anche in una situazione così difficile (per me almeno, noto che la maggioranza di voi ha la verità in tasca), pare che la cosa più importante di tutte sia spalare quintali di m**** su Berlusconi. E questo è veramente avvilente. Per fare un esempio, leggendo nel commento di capricorn “integralismo catto-nazista” mi si è gelato il sangue.

  16. Rudy Bandiera Says:

    personalmente non credo di avere la verità in tasca ma, per quello che mi riguarda, mi attengo ai fatti che riguardano il premier, ed i suddetti sono decisamente controversi.
    non sto parlando di eluana, ma degli atteggiamenti di silvio che la mattina dice una cosa ed al pomeriggio la smentisce.
    questo è incontrovertibile e mi turba tantissimo visto che si sta parlando del presidente del consiglio.

  17. egalmon1977 Says:

    @Rudy Bandiera: eh si, siamo in buona compagnia. Cito Travaglio:”Eluana è un pretesto, per fare affari, per sistemare pratiche, per moltiplicare l’impunità, per dare la spallata definitiva alla giustizia.
    Infatti, non è affatto in discussione il salvataggio o meno di una vita che, iniziate le procedure, seguirà il suo corso.
    Qui è in gioco un principio: che le sentenze definitive della magistratura si applicano senza che la politica possa metterci il becco.
    E’ un principio che è già stato più volte lesionato, in questi anni, ma se passasse l’idea che una sentenza definitiva della magistratura può essere modificata da un decreto, che il Capo dello Stato non firma, e poi da un disegno di legge approvato a tappe forzate da un Parlamento sequestrato dal governo, che gli fa fare quello che vuole anziché sottoporsi al controllo del Parlamento medesimo, io credo che finisce all’istante lo Stato di diritto, finisce all’istante la democrazia liberale basata sulla divisione dei poteri, finisce all’istante il nostro obbligo di obbedire alle leggi e alle sentenze.

  18. therealzen Says:

    Io, che non sono nessuno ma casualmente sono pure l’autore del post :D, vorrei riportare tutto questo all’origine da cui nasce.
    Il mio sdegno, nel caso specifico, era per la frase che Eluana poteva ancora avere dei figli. La cosa che mi ha fatto arrabbiare e che mi ha sconvolto è stata il ridurre la maternità e il corpo di una donna al ruolo di incubatrice, come, appunto, il bestiamo da monta.
    Poteva avere figli? Mettiamo. E poi? Tralasciando l’idea, semplicemente orribile, che qualcuno possa pensare di usare il corpo di una donna in coma da 17 anni come utero in affitto, il ruolo della madre nella crescita del bambino dove lo mettiamo? Non è su questo chiodo che si batte, quando si lotta contro il concetto delle coppie omossessuali?
    L’elettorato femminile di destra, è d’accordo con una visione così asettica del proprio ruolo di donna? Stiamo parlando di una persona incapace di muoversi, di fare qualsiasi cosa, ma considerata utile come incubatrice.
    A me, queste, sono uscite che fanno rabbrividire e indignano, mi dispiace. Da qualsiasi lato vengano fuori, chiunque sia a pronunciarle – poi lasciamo perdere che le tira regolarmente fuori il nostro Presidente del Consiglio – e che, personalmente, dal mio non essere nessuno, condanno. E facendolo, per la cronaca, mi batto per la dignità anche tua, Ripley, di donna di destra. Su certe cose, mi piace pensare, non c’è schieramento politico.

  19. Rudy Bandiera Says:

    pensare? cazzo è una cosa che io ho smesso di fare anni fa 😀

  20. Garion Says:

    @Capricorn: Premesso che la Corte di Cassazione non è la Corte Costituzionale e che le sentenze della stessa sono superate al mutare delle leggi.
    Premesso anche che in questo caso normativa applicabile non ce ne sta proprio, vorrei ricordarti anche interpretando estensivamente il dettato costituzionale esistente per configurare un diritto a rifiutare la nutrizione, nel caso di specie non abbiamo una manifestazione di volontà del suddetto, ma una presunzione del padre di quella poveretta, il quale non è che ce l’aveva a casa per 17 anni ma l’ha lasciata alle suore del “Pia Crocifissa Maria Ausiliatrice Piagata ed Assunta dal Buon Redentore”, e che se voleva evitare casini poteva, senza dichiarare nulla, chiedere il trasferimento in una clinica olandese dove l’eutanasia è accettata.
    Quanto al diritto di decidere della propria morte ti ricordo l’art. 579 c.p. e la giurisprudenza in merito.

    Infine, per entrare nel merito, io sono pro eutanasia quando la situazione sia irreversibile, dolorosa e per salvaguardare la dignità umana, ma solo esclusivamente in caso di consenso inequivocabile dell’interessato o delega al consenso dello stesso.
    Ciò che non cambia comunque il mio giudizio sulle questioni formali espresse finora.

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