London calling

Non sono mai stato a Londra, in tutta la mia vita.
Chi mi conosce bene – ma anche chi non mi conosce bene, che sono un rompipalle di proporzioni bibliche su ‘sta cosa – sa che per me c’è Parigi, nella vita.
Londra non mi ha mai interessato particolarmente e la guardavo con poca curiosità. Ho sempre sognato di vedere la Cina, per dire. O le savane in Africa. Londra no.
Poi ci sono andato.
Ed è una città meravigliosa. Costa un sacco di soldi, guidano a sinistra, il fish & chips è ‘na zozzata, ma è stata un’esperienza meravigliosa. Ho visto luoghi splendidi, conosciuto persone deliziose – non ci credete quando vi dicono che gli inglesi sono freddi, sono persone incredibilmente gentili e disponibili. A parte gli autisti degli autobus. – mangiato maluccio e mi sono innamorato della città.
Rapidamente:
1. I musei sono gratis. Si paga per entrare nelle chiese. Come diceva mio fratello “Ecco cosa ottieni a decapitare qualche regina e a mandare a quel paese la Chiesa”.
2. Starbuck è ‘na fregnaccia. Per contro esiste una catena chiamata “Caffè nero” dove fanno un espresso decente e, soprattutto, un frappè ghiacciato al doppio cioccolato che era una droga.
3. Ho visto Il Fantasma dell’Opera al Her’s Majesty Theatre. Ci sarebbe molto da dire, sull’argomento, a causa di passati traumi. Mi limiterò a dire che la bellezza di musica e spettacolo ha spazzato via l’ingiusta nomea e la patina malsana che gli era stata appiccicata da altri malati.
4. Potevo vedere Wicked, ma la mia Dolce Metà era troppo stanca. Ho comprato il libro, però, e devo dire che non è malaccio. Per contro, la colonna sonora non mi fa impazzire, probabilmente andrebbe visto per apprezzare.
5. Lo scoiattolo che mi mangia dalla mano al St. James Park è una delle 5 esperienze che voglio ripetere.
6. Mangiare da Pizza Hutt, no.
7. Ci sono un sacco di cose che mi sono lasciato dietro per avere la scusa per tornare: Abbey Road, la casa di Freddie Mercury, il 221/B di Baker Street, una seconda visione de Il fantasma e altro ancora.
8. Resta ancora solo Parigi. Ma Londra è molto vicina.

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15 Risposte to “London calling”

  1. Arcadia Says:

    A Londra vorrei andarci anche io. E’ uno di quei luoghi che amo pur non essendoci mai stato, grazie agli innumerevoli libri e film che ho visto e letto ambientanti nella capitale inglese e che ne hanno esaltato la bellezza. Parigi è inarrivabile, vero.
    PS: Starbucks non è poi tanto male, via. Pizza Hut fa schifo: ricordo che a Budapest mi sentii male dopo aver mangiato lì.

  2. Tie Pilot Says:

    Curiosamente il tuo resoconto è molto simile al mio,che avevo postato il 10,appena rientrato.Le considerazioni sono generalmente le stesse,e concordo su praticamente tutto.Purtroppo mi manca il capitolo Pizza Hut (pero’ detto francamente avrei voluto provare,ma mi hanno inibito),solo per il fatto che sponsorizzarono i lanci dei veicoli della stazione spaziale internazionale andrebbe assaggiata.Spero tu abbia visto il museo dell’Hard Rock Cafe’ (in realta’ neanche io ci volevo andare,ma merita).

  3. Raflesia Says:

    Primo commento dall’Omniaaaaaa… figata! Ho trovato una connessione gratuita, alla faccia di quelle inglesi che non mi facevano navigare 😀

  4. Erebel Says:

    Curioso…io Londra l’ho vista di sfuggita ma idealmente la preferisco a Parigi. Però a Parigi ci torno fra tre giorni dopo anni, poi ti saprò dire.
    Ma come fai a sopportare i francesi? 😛

  5. fede_bl Says:

    Fosse per me metterei parigi a ferro e fuoco ma qui si parla di londra per cui nn divaghiamo…
    Londra è stupenda. Io adoro Starbucks e Pizza Hutt 😀 Per quanto siano “imitazioni” di cose che da noi si fanno da millenni in certi modi, adoro la variante 😀
    E lo scoiattolo al parco spacca in maniera devastante. Tempo addietro guardando uno scoiattolo, mi sono girato verso Priscilla e le ho fatto: “Sai che lo scoiattolo è un piccolo animale con degli ENORMI problemi?” citando Mago merlino ne “la spada nella roccia”. Pri ha riso per almeno mezz’ora 😀

    F

  6. Dama Arwen Says:

    Ho trascorso un mese a Londra anni fa. L’adoravo ancora prima di vederla. L’ho amata quando ero là.

    – Gli scoiattoli che ti mangiano dalle mani sono incredibili.

    – Temo resterai deluso da Baker Street

    – Ero talmente squattrinata quando ci andai che mi sono fatta piacere il Pizza Hut.

    Quoto Erebel. I francesi sono insopportabili.
    Mi manca ancora da vedere Parigi (in Francia ci sono stata però).

  7. therealzen Says:

    Questo blog difende i francesi a oltranza, al limite della dittatura e del ban per chi ne parla male. Altresì si concede diritto e piacere di cancellare i messaggi di chiunque parli male della Francia o dei francesi e di chi non sappia declamare i versi di una qualsiasi canzone di Brel con perfetto accento.
    In realtà mi limiterò a ignorare qualsiasi critica diretta alla Francia che parta da presupposti banali, pressapochisti e razzisti tipo “portano il pane sotto le ascelle” o “hanno la puzza sotto il naso” o “mangiano le lumache” solo perché ci hanno rotto il culo ai mondiali del ’98 – e, in generale, non da chi ne ha avuto una conoscenza superficiale, che se guardassimo gli italiani con occhi da straniero ci sarebbero da mettersi le mani nei capelli. 😛

  8. Tie Pilot Says:

    Fede,niente di personale ma leggendo il tuo commento ho avuto un improvviso attacco di rabbia,leggendoti.Non ce l’ho con te,ma riporti alla memoria episodi che rivisti sono estremamente dolorosi.

    Ayayayayay l’ammor!

  9. Kabuki Says:

    Io, guardando gli italiani, me le metto già le mani nei capelli…
    E lo faccio anche ogni mattina, quando mi pettino.

    Comunque – con tutte le eccezioni del caso – anche io non è che abbia trovato tutta ‘sta simpatia nei mangiacipolle, le due volte che sono andato in Francia…

    Londra mai stato. Mi attraggono alcuni aspetti. Altri per niente.

    Ma a Tokyo sì… una volta sola e… amore a prima vista!!!

  10. Federico Says:

    Eh vabbè, se non lo dico io… Vive la France! 😛

    Comunque anche Londra è bellissima, l’ultima volta ci sono stato a marzo e ci ritornerei subito.

  11. Tomo Says:

    Da “Caffè Nero” ci lavorava mia cugina.
    Gli scoiattoli che ti mangiano dalle mani sono carino se poi non scureggiano ghiacciando la foresta.
    Non sono mai stato a Londra ma mi piacerebbe tanto andarci per le Olimpiadi.
    Non sono mai stato a Parigi ma, sì, hanno la baguette sotto l’ascella e anche da qualche altra parte.

    Sono stato a Tropea e sono tornato ieri. Un abbraccio, caro. 😉

  12. Baccador Says:

    Londra è senza dubbio la città che nella mia esperienza europea mi ha catturato di più. Non è un confronto particolarmente intelligente, ma continuo a preferirla – anche se di poco – a Parigi.
    Non ho difficoltà ad ammettere che nella capitale francese tutte e due le volte mi sono trovata umanamente male, come in molte altre grandi città del resto. Invece quest’estate nella Loira sono rimasta davvero impressionata dall’estrema gentilezza e allegria delle persone, decisamente sopra la media.

  13. MikeT Says:

    A Parigi non son mai stato, ma conosco un francese molto simpatico. E molti, moltissimi italiani veramente stronzi. Ma non faccio testo, da questo punto di vista. 😛
    Invece a Londra son rimasto un paio di settimane in vacanza-studio, tempo addietro, e concordo appieno con quanto detto da Zen; l’unica differenza è che non son stato a “Starbucks” ma da “Pizza Hut” – la pizza peggiore della mia vita, o qualcosa del genere. Spesso mangiavo da “Caffe Nero,” semplicemente per trovare un modo per sfuggire all’orrida cucina inglese: preferisco una carbonara finta a un pudding reale.
    Concordo in particolare sulle persone: ricordo che un giorno ero alla ricerca di una scheda telefonica internazionale, e un senzatetto mi ha accompagnato di sua spontanea volontà presso un giornalaio di sua conoscenza. Se facessi la stessa cosa qui in Ancona, probabilmente mi beccherei un vaffanculo senza ricevuta di ritorno…

  14. unornya Says:

    ci sono appena stata a Londra…per la seconda volta…adoro quella città…

  15. Erebel Says:

    Di ritorno da Parigi, devo dire a Zen: avevi ragione! ^__^
    Quando ci vuole, ci vuole…ne ho scritto da me, se ti va.

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