I’m a nerd. No way out.

Stasera vado a vedere Indiana Jones IV. E per quanto mi sforzi, mi sta salendo un’emozione pazzesca. E’ finita. Sarà una botta tremenda, me lo sento dentro.
E’ come quando andai a vedere “Guerre Stellari – Episodio 1: La minaccia fantasma”. Primo giorno di proiezione. Primo spettacolo. Riesco a comprare il primo biglietto.
A fine proiezione ero sprofondato nella sedia e pensavo che non poteva avermi fatto COSI’ schifo. Allora sono rimasto seduto – ai tempi non c’erano i posti numerati e forse per questo quel cinema ha chiuso, ora – e mi sono visto lo spettacolo successivo. Stessa sensazione di delusione.
Ecco. Non vorrei. So che il film non sarà all’altezza. Ma è Indiana Jones maledizione!
Sarò depresso per una settimana.

Annunci

4 Risposte to “I’m a nerd. No way out.”

  1. capricorn Says:

    Tranquillo, mi dicono bene 🙂

    Io ci vado domani sera o domenica sera, ma prima passo da te 🙂

  2. Kabuki Says:

    “Prenotato” mercoledì sera.
    E, scusa Fabri, ma non ci passo qui prima…
    Vero è che ti leggo un giorno si e uno no, ma nonvogliochenessunomidicanientedinienteassolutamenteniente.
    E Indiana ce l’ho sempre qui davanti al pc, una megalocandina originale attaccata al muro, che mi osserva accanto al suo papà…

  3. SallyBrown Says:

    E Indiana ce l’ho sempre qui davanti al pc, una megalocandina originale attaccata al muro, che mi osserva accanto al suo papà…

    pure io, preso nell’89 quando uscendo dal cinema 🙂 ho traslocato mille volte da allora, ma questa locandina è sempre con me ❤

  4. Kabuki Says:

    Olà… Il problema è che tu vai prevenuto sulle cose.
    Io ho imparato ad andare poco al cinema. Tu ci vai troppo! :)~ E quindi sei schizzinoso… Io ci vado solo quando penso che una cosa mi possa piacere… e in genere (almeno un po’ mi piace. A meno che sia una serata da cineforum trash: in quel caso mi piace parecchio…).
    E’ lo spirito con cui ci si appresta a fare/vedere le cose!!!
    Tornando ad Indy: sapevo che non avrebbe tenuto al passo specie con il primo e il terzo, ma mi è piaciuto.
    Un po’ troppo fantascienza, un po’ troppo borioso (la scena delle liane se la potevano risparmiare), un po’ troppo tecnologico.
    Ma non mi aspettavo niente di più da un Indiana che ormai ha 66 anni suonati.
    E poi, in fondo in fondo, anche se Indy con la fantascienza non ce lo vedevo proprio, come appassionato di sci.fi non ho potuto non apprezzare l’idea dei teschi di cristallo, piste di nazca e città precolombiane perdute: fanno parte del mio immaginario fantastico dal 1982, da quando vidi un infimo documentario su “Gli Alieni che sono stati tra noi”.

I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: