31 film / 19

Clerks; (1994, Kevin Smith)

Kevin Smith ha, dalla sua, la capacità di creare dei bei personaggi, di riuscire a raccontare la normalità delle cose surreali con il giusto occhio e la giusta ironia, senza strafare. Per contro, non sempre riesce a tenere alta la resa e a offrire prodotti degni di tal nome. In cerca di Amy è molto bella, Generazione X divertente, ma Jay e Silent Bob fermate Hollywood! abbastanza fiacco. In parte perché la storia era un insieme di sketch attaccati insieme, in parte perché Jay e Bob hanno lasciato il loro ruolo originario per diventare dei cartoni animati buonisti.
In Clerks, entrambi sono due figli di puttana che fanno gli spacciatori. Divertenti, surreali, idioti, ma due figli di puttana. Due, per dire, che mentre Dante racconta le sue disgrazie lo ascoltano e, nel frattempo, gli svuotano il negozio.
Il film, ça vas sans dire, è bellissimo. Una sequela di eventi tristissimi ed esileranti. La frase “Io oggi non dovevo neanche venirci, qui” che incarna perfettamente il mio pensiero in diversi giorni della mia vita. E ci sono delle trovate eccezionali: Palla di neve, il cugino di Randall, “mio amore per te scatenato berserker”, i 37 uccelli succhiati e un sacco di altre battute magnifiche. Clerks ha 14 anni e ancora oggi è bellissimo da vedersi. In più, per un lungo tempo, lo conoscevamo in pochi ed è stato magnifico fare proselitismo in giro, facendolo conoscere a persone che non ne avevano mai sentito parlare, passandosi le cassette tipo carbonari, per vedersele restituite con il sorriso sulle labbra e i ringraziamenti per averlo portato alla luce. Cosa che, anche senza ringraziamenti, spero capiti anche a chi di voi leggerà qui e avrà il piacere di recuperarlo.

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3 Risposte to “31 film / 19”

  1. capricorn Says:

    Clerks è uno di quei film che non ha senso fino a che non lavori e l’assurda illogicità di un sistema diverso dal tuo non irrompe nell’apparente logicità del casino che è la tua vita.

    In fondo questo film è la storia di due esseri umano ( oddio, di un essere quasi umano e di Randall) che ogni giorno hanno i loro negozi come vita.

    Uno(Randall) ne fa una lotta di classe all’urlo di “la vita è mia e la gestisco io”, mentre Dante vive una filosofia più aikidoistica “Io non do fastidio a loro e loro non danno fastidio a me” ( salvo trovarsi spacciatori di gomme invasati, lattaie, masturbatori kamikaze, muratori mafiosi, culturisti pervertiti nel negozio tutto il giorno).

    Ho visto Clerks da studente, lo rivedo da schiavo del sistema e vi giuro, cambia completamente la visione del film 🙂

    Adorabile 😉

  2. chiara Says:

    già sai….
    😀
    solo per la battuta “piccolo pippo cucciolo eroico”, rimarrà per sempre il mio film culto!!
    ps: vabbé che l’1, in bianco e nero è perfetto; ma anche il due c’ha il suo stile!
    m’è garbato pure quello (l’aerotismo interspecie e gli anelli di cipolla! hahahahahhah!!)

    ma di dogma che mi dici?
    troppo bello pure lui! 😉

  3. egalmon Says:

    vi ricordo in clerks la storia di palla di neve e il clerks 2 il troll bernardo. inoltre la diatriba fra i fan di star wars e del signore degli anelli è divertentissima. randall che sintetizza la trilogia con la camminata è fantastico.
    smith è riuscito a fare un film che è divertente, ma che ti fa pensare. alcune cose che della filosofia di randall mi trovano d’accordo. non così egoista magari..

I commenti sono chiusi.


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