Terminator 4: Skynet in Emilia Romagna

“Buongiorno. Abbiamo risolto il problema di linea, eh? Si trattava di piastrine in centrale!”
La prima domanda che mi sorge spontane è: che cazzo è un problema di piastrine? Ha a che fare con le trasfusioni?
Lascio perdere.
Il tecnico, gentile, mi dice che quando tornerò a casa la linea funzionerà. Se non dovesse accadere, invece, di chiamarlo al cellulare che ci pensa lui.
A casa la linea non funziona, ovviamente.
Lo chiamo. Cade dalle nuvole. Affrontiamo insieme il problema di questa relazione difficile: lui ha bisogno di darmi indicazioni essendo in centrale e con me davanti al PC. Il tutto va fatto entro le ore 16.30, ergo quando sono al lavoro.
Mi dice che comunque, domani, passa a controllare se almeno il modem è a posto.

Io decido di provare a pistolare un pò. Stacco il vecchio router e ne collego uno nuovo, wi-fi. Non va. Questo perché, mentre faccio l’installazione passo passo, quello cerca di connettersi e non ci riesce.
OK.
Sento tre, diconsi tre, esperti di computer.
Sia chiaro, ho una teoria, sull’argomento: gli esperti di computer non ne sanno un cazzo esattamente quanto me. Ma hanno una certa gamma di conoscenze tecniche che gli permettono di fare più danno di uno che non le ha – perché uno che non le ha, quelle conoscenze, non si mette a lavorare su certi apparecchi. E quando riescono a fare qualcosa, il 90% dei casi è solo per pura fortuna. A prova della mia teoria vi invito a sottoporre lo stesso quesito a tre esperti diversi, in sedi separate: ognuno vi dirà qualcosa di nuovo, rispetto al precedente.
Comunque, uno dei tre mi convince a riprovare a mettere il nuovo router che mi farà saltare l’installazione guidata per lavorarci direttamente, con mano maschia. Intanto il vecchio router si è spento: è accesa la spia della corrente, ma non quella delle linee. Sarà quello? Chissà.
L’esperto mi dice di riattaccare tutto e di richiamarlo a casa quando ho fatto. Eseguo. Quando vado per telefonare, la mia linea è scomparsa. Non è che sento qualcosa o un fruscio. Proprio non si sente niente. Però il cordless risulta connesso regolarmente.
Inizio a provare un pò di astio.
Stacco il filtro ADSL dal muro e attacco direttamente il telefono: va.
Riattacco il filtro ADSL e provo a staccare la presa internet dal nuovo router: la linea telefonica torna. Quando rinfilo la presa, scompare. Mistero.
Chiamo l’espero n° 3 a casa e spiego l’accaduto. Non si capacita. Mentre parliamo facciamo il test di attaccare il cavo internet: io non lo sento, lui non mi sente, ma quando lo stacco siamo ancora lì.
Ammette candidamente che non sa cosa succede.
Io stacco i cavi (nuovi) dal router (nuovo) e li attacco al router (vecchio) per vedere se la linea telefonica va. Va. E va anche quella internet.
Riparte. Da sola. E va pure veloce. L’esperto n° 3 basisce.
Io ora sono qui e ho qualche considerazione: prima di tutto, non so ancora cosa diamine è successo e perché la linea era morta. Secondo, non so minimamente perché la linea sia ripartita. Terzo, non mi spiego perché il modem ha troncato la linea telefonica. Quarto, che diamine è un guasto delle piastrine? Quinto, non mi va MSN.
Ergo: io il PC non lo spengo per il resto dei miei giorni, se devo correre il rischio di perdere di nuovo la linea.

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5 Risposte to “Terminator 4: Skynet in Emilia Romagna”

  1. Federico Says:

    Trovano continua conferma le mie teorie: l’informatica è l’arte più vicina alla magia nera che l’uomo abbia mai creato.

    Vade retro!

  2. Erebel Says:

    Fantastico!!! 😀
    Fossi in te ci scriverei un racconto sopra!

  3. lupigi Says:

    A volte la linea cade perché si attaccano telefoni con prese non passanti su derivazioni secondarie. Non ho idea di cosa significhi ciò che ho appena scritto.

  4. Tomo Says:

    Ma quando hai staccato il router, poi hai controllato se il decompressore non avesse denuclearizzato il modem, impedendogli di riconoscere il cavo connettore JPS che rimanda direttamente a ciò di cui sopra?
    Perchè se no mica ho capito cosa è successo…

  5. Garion Says:

    Ti sei dimenticato di utilizzare una tecnica fondamentale con gli apparecchi elettronici in generale e i computer in particolare, ovvero la “minaccia convincente”.
    Con me funziona circa il 50 o 60% delle volte, che se ci pensi è una percentuale di successi più alta rispetto a quella di qualsiasi tecnico.
    In pratica guardi il computer minacciosamente e gli prometti immane e indiscriminata violenza su lui, la stampante, il modem e il microonde che passava di li per caso. E’ assolutamente fondamentale che tu per primo sia convinto di voler mettere in atto le minacce, altrimenti non sarai mai convincente con l’apparecchio in questione e non otterrai risultati.

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