Ancora su Bruxelles

Dicono che ci fanno le patatine migliori del mondo. Se è vero che le porzioni sono riguardevoli e le dimensioni meritano rispetto, è anche vero che vengono cotte nel grasso animale. Dopo una porzione sei pronto a reincarnarti in un bue.


La gentilezza delle persone di Bruxelles viene lasciata fuori dalla macchina. Guidano come animali, però se devi attraversare la strada ti fanno passare.

I chioschi delle gauffres sono la versione belga dei nostri tabacchini. Ce n’è uno ogni tre metri.

Ho fatto street magic per le strade brussellesi. Il pubblico migliore è stato una prostituta che si è divertita un sacco. Un pò meno il protettore, che mi guardava male e che mi ha convinto che l’arte della magia non vale una coltellata.

Il quartiere africano è tappezzato di manifesti di concerti di reverendi cristiani che vengono a celebrare il nuovo anno. Almeno il 40% di essi è indistinguibile da un rapper mafioso qualsiasi.

Se un autobus parte alle 12.32, parte alle 12.32. Non ci sono scuse.

Causa virus e problemi respiratori vari, credo di poter passare il resto dell’anno senza sentire nessuno che tossisce o russa.

Sono partito con una valigia mezzo vuota e sono tornato con la valigia strabordante. E giuro che non riesco a capire di cosa.

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4 Risposte to “Ancora su Bruxelles”

  1. Federico Says:

    MA è vero che la cioccolata belga è più pregiata di quella svizzera?

  2. therealzen Says:

    @Federico: la cioccolata belga è la fine del mondo. Il che è dannoso per la salute e la linea di chiunque.

  3. capricorn Says:

    @Federico, se quando vieni a Bruxelles non trovi un secondo per salutarmi vengo a romperti le rotule a domicilio.

    No, per dire… 😛

  4. medusa Says:

    uh.. ricordo ancora la sosta da GODIVA!
    anche se la cioccolata del catinari è troppo meglio..

I commenti sono chiusi.


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