Dreaming of a bloody Xmas

Che son giorni duri, eh?
Non è una novità e mi rendo conto che lo dico spesso. Di conseguenza mi sto pure sulle balle, quando mi lamento in questo modo continuativo.
Il lavoro alterna frustrazioni abissali a piccoli attimi di soddisfazione. Un giorno il capo dei capi si complimenta perché è contentissimo del tuo lavoro, il giorno dopo il tuo diretto superiore ha da ridire sul tuo lavoro. Intanto i colleghi si licenziano tre a tre e ti ritrovi a fare le nottio, a metterti reperibile durante le ferie, a ipotecare il riposo nel caso qualcuno dovesse accorrere a tappare il buco provocato dalla collega che si mette in presunta malattia – …e chi chiamerai?
Dopo recenti scazzi con amici mi sono ripromesso di ristudiare il modo in cui mi esprimo, perché, comincio a pensare, tendo a dire le cose migliori nei  modi peggiori, quando sono stanco e stressato. O forse mi mangio troppo le parole e sembra che voglia dire cose brutte, quando anche no, ecco. Comunque, una qualche rianalisi di me stesso è in atto.
Mi resta la scrittura, la mia Dolce Metà e la Wii, quanto meno. Non necessariamente in quest’ordine.
E mi resta anche la visita lampo dei miei amati genitori, giunti in quel di Bologna lungo la strada verso Bruxelles, che sanno sempre, in qualche modo, scaldarmi il cuore; pure in quei momenti in cui li ammazzeresti perché ti fanno notare per la milionesima volta che non gli piace come hai sistemato un qualche oggetto per casa.
E mi resta il viaggio verso Bruxelles per rivedere mio fratello, che non incrocio da prima dell’estate.
E mi resta il blog, che sembra poco, ma non lo è.

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5 Risposte to “Dreaming of a bloody Xmas”

  1. erebel Says:

    Un abbraccio grande, Fab!! :*

  2. capricorn_ tm Says:

    E io ti aspetto 🙂 Sarà grandioso 😉

  3. Rabè Says:

    Un abbraccio anche da me. Mi è spiaciuto andarmene mentre stavi arrivando sabato, avrei voluto poter scambiare quattro chiacchiere con te, che (nonostante ti mangi le parole ;P) a voce ci si capisce sempre meglio che per scritto.

  4. Egalmon Says:

    tieni duro, ma ricorda che hai un lavoro. duro, ma lo hai.

  5. kfd Says:

    …che si mette in presunta malattia – …e chi chiamerai?
    Ghostbusters!!!

    😀 (…morivo dalla voglia di scriverlo…)

I commenti sono chiusi.


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