L’amore ai tempi delle fiere…

Sono al lavoro e improvvisamente lavoro nell’harem del sultano. Non so cosa sia successo, dove si sia aperta la falla che porta a Pornolandia, ma l’hotel è pieno di prostitute. Entrano ed escono. Sono innumerevoli. Alte, bionde, basse, rosse, more, prorompenti, magre, bianche, cinesi, con i capelli lunghi, con le labbra carnose. Entrano ed escono dall’hotel, dalle stanze. I clienti entrano ed escono da loro. Mi volto verso il mio collega e chiedo se non abbiamo sbagliato lavoro e lui, trionfante, ribatte che, invece, abbiamo scelto il lavoro giusto. C’è eccitazione e sesso nell’aria, pensano tutti ad accoppiarsi come dei pazzi, come se domani il mondo finisse e volessero andarsene con il sorriso sulle labbra. Mi chiedo cosa mi sono perso. Lo chiedo al mio collega. Non lo sa. Ma è tentato di prenderne una e chiudersi in una camera. L’apotesi avviene al mio ingresso in bagno: trovo un cliente che si fa fare una fellatio da una ragazza, in ginocchio mentre lui affonda le mani nei suoi capelli. Decido di non darci peso e uso il bagno, accompagnati dai mugoli dei due, assolutamente insensibili alla mia presenza. Sono chiaramente in una dimensione parallela. Se dovessi rimanere intrappolato qui, spero di avere un bancomat, quanto meno.

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4 Risposte to “L’amore ai tempi delle fiere…”

  1. thecapricorntm Says:

    E’ Inutile… Vogliono essere pagate in contanti 😛

  2. erebel Says:

    E io che mi preoccupavo dell’albergo in centro che pare sia malfamato…! 😀

  3. Emilz Says:

    Ma una bella chiamata ai caramba, no?

  4. Tie Pilot Says:

    Senti,dove sta sto posto?No tanto per sapere eh,lo sai che io in caso verrei solo per il piacere di incontrarti!

I commenti sono chiusi.


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