31 film / 14

Karate Kid (1984; John G. Avildsen)
Gli anni ’80 ci hanno fregato tutti, a noi adolescenti. Giuro.
Ti hanno raccontato che potevi essere un ragazzetto esile e imparare il karate restaurando casa a un egocentrico vecchietto, vendicandoti così dei torti subiti e conquistando la bella che mai avresti sperato di conquistare. Tra le altre cose gli anni ’80 ci hanno fatto credere che nella soffitta di casa tua poteva esserci una mappa per un tesoro pirata, che i paperi venivano dallo spazio, che i nerd potevano essere i veri fighi del college, che non conveniva prendersela con un reduce del Vietnam e tanto, tanto ancora.
Danny LaRusso ne prende così tante, in questa pellicola, che in confronto il Gesù di Mel Gibson, ne La Passione, ne tocca appena. Però ha il maestro Miyagi, accanto, che lo guida, gli insegna e gli fa da padre. Ecco, io in Pat Morita ci vedo la vera anima di un banalissimo filmettino di crescita. Era adorabile – e pure paraculo, dai…si fa rifare casa nuova – e strano. Morita venne persino candidato all’Oscar, per quel ruolo poi ripreso altre tre – dimenticabili, spesso – volte.
Ricordo ancora la prima visione del film, con mio fratello, a casa. I miei volevano che andassimo a letto, ma io e lui rimanemmo alzati per vedere come andava a finire. Mio padre venne a imporre l’autorità e a spedirci a letto a 10 minuti dalla fine. Forse anche per questo lo scontro finale del torneo di Karate mi emoziona così tanto.

Annunci

4 Risposte to “31 film / 14”

  1. Tomo Says:

    A me viene in mente una cosa. Se a un ragazzino di oggi fai vedere un film del genere ti ride dietro. E, in tutta onestà, posso anche capirlo. Mi chiedo però se anche lui, tra vent’anni, penserà con nostalgia e con amore ai film che hanno segnato la sua adolescenza (che siano Harry Potter o Eragon o qualsiasi altro film) o se invece (oddio, sta per partire il discorso “ai miei tempi…”) le generazioni di oggi si lasciano scivolare via tutto senza più appassionarsi a niente, mentre a noi bastava un “metti la cera, togli la cera” o una mossa di karatè fatta con una gamba distrutta per poterci emozionare. Miii, sto invecchiando!

  2. Kabuki Says:

    Tomo, il fatto è che le generazioni di oggi – a mio parere – proprio non si attaccano a niente. Perchè non ce n’è il bisogno o la voglia. Attaccarsi a qualcosa per più di 6 mesi (vuoi che questo “qualcosa” sia un film, una canzone, un paio di pantaloni o un cellulare) è “out”… l’obsolescenza oggi si misura in settimane, forse mesi. Prima l’unità di misura erano spesso anni.

    A “noi” della generazione anni 80 certe cose ci sono state impresse come un marchio. Possono non esserci piaciute allora e non piacerci nemmeno adesso, ma “metti la cera togli la cera” era un qualcosa che, beh… come dire… te la portavi dietro.

    Karate Kid è stato il primo film a passare in VHS sul mio videoregistratore…
    Mi esaltò abbastanza… anche perchè era il periodo in cui sarei voluto andare ad imparare una qualche arte marziale.

    You are the best… forever!!!
    Nothing’s gonna ever keep you down…

  3. medusa Says:

    mmmhhhhhhhhh…
    haai…

  4. saigo Says:

    Sì, quel film ci ha ingannato; è grazie film come quello che mi sono iscritto in una palestra di karate dove un istruttore minchione mi ha insegnato fesserie per due anni e mezzo. Ma non tutto il male vien per nuocere, in quella palestra ho conosciuto molti dei miei attuali amici.
    Comunque, uno vorrebbe un sensei e si ritrova un sensei put**na!

I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: