La faccia come il deretano

Trovo esagerata la polemica intorno alle fesserie che fa Zucchero su un palco con un pubblico che lo snobba. Fondamentalmente, il signor Fornaciari è un cretino di prima categoria e si è sempre saputo. Questo non lo giustifica negli insulti, nel lancio delle bottiglie e in tutto quello che gli passa per la testa quando vede che la gente non lo ascolta, preferendo inviare gli SMS, piuttosto.
Zucchero dice che è fatto così, che parla così con tutti anche con gli amici (è magnifico l’esempio: “Cosa fai, troione?”. Mi chiedo chi frequenti, quello lì…) e che ai suoi fan piace. Io, un tempo, ascoltavo Zucchero con piacere. Ho smesso quando ho visto che faceva canzoni tutte uguali -ad altri cantanti, che come plagia lui… -, ma sono sicuro che se mi avesse apostrofato con un “Vieni qui, merdaccia” non mi sarebbe mica piaciuto.
La cosa migliore da fare sarebbe disertare le sue serate. O, quanto meno, smettere di invitarlo perché si esibisca. Non si farà di sicuro, quindi trovo sterile tutta la polemica che si è scatenata.

Affascinante, per contro, la reazione di Daniela Santanché che si è detta offesa in quanto donna. Che ha invitato Zucchero a versare il compenso della serata in beneficienza a qualche ente per la violenza su donne. Che assicura che non comprerà mai più un CD del cantante, né andrà ad assistere a un suo concerto. Poi dice: “Dovrebbe provare un pò di imbarazzo. Io spero che non ci abituiamo. Dobbiamo rimettere al centro, comunque, l’educazione. […] C’è stato un pessimo esempio.”.
Parole condivisibili, onestamente.
Poi la mente corre indietro al Dicembre 2005, quando, durante una manifestazione contro la riforma delle scuole, davanti al Parlamento, la Santanché ha espresso il suo disappunto nei confronti degli studenti nel modo che più si addice a tale signora.
Di certo la signora non si ricorda, ne sono sicuro. Io penso che dovremmo provare un pò di imbarazzo. E che non dovremmo abituarci a tutto. E che dovremmo mettere al centro l’educazione. E anche un pò di coerenza, magari. Così, tanto per cambiare.

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3 Risposte to “La faccia come il deretano”

  1. capricorn_ tm Says:

    Tutto condivisibile e condiviso…

    … Detto questo, sul “Vieni qui Trione” che non ti piacerebbe, potremmo forse fare un giro di telefonate fra i vecchi amici di Nuoro e rinverdire i fasti del linguaggio che ha accompagnato la nostra adolescenza, no? 😀
    GIANMARIAAAAAAAA!!!

  2. SallyBrown Says:

    Zucchero è un buffone e un cafone! Ha avuto una tremenda caduta di stile qualche anno fa (una delle polemiche per plagio seguita da relativo servizio di Striscia) e da allora non si è più rialzato. Nonostante il successo di quest’ultimo album, rimane un cafone arricchito … e basta.
    Il fatto che i giornali ne parlino non soprende, alla fine la sidrome da “Studio Aperto” prende tutti 😛

  3. medusa Says:

    a me quell’uomo lì sta simpatico.
    ogni poco invita qualche amico vip a casa sua a aulla, e lo fa dormire nel torpedone blu arredato che tiene all’uopo in giardino.
    sicuramente è un tipo originale…
    non dico che sia bukowsky (anche se a cirrosi epatica ci s’avvicina), ma sicuramente c’ha un suo stile…

I commenti sono chiusi.


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