She

Ascolto Elvis Costello e penso alla mia gatta che non c’è più. I miei hanno giustamente deciso di portarla dal veterinario e farla smettere di soffrire, povera stella. So che è meglio così.
La mia Dolce Metà, alla notizia, ha pianto come una disperata.
Io non sono riuscito a versare neanche una lacrima. Volevo. Ma questi stupidi occhi non ci sono riusciti. Starò diventando arido? Però mi sento triste. Tanto.
Forse il pensiero che stava veramente male e che è giusto così mi ha evitato di crollare, non so.
Era un cucciolo, quando è arrivata in casa. E lei e i suoi fratelli riuscivano a stare tutti e tre sulle mie ginocchia (ora, solo uno occupa tutte le mie gambe). Era la più indipendente, la più incazzosa, la più libera. Una donna con le palle.
Mi mancherai, piccola. Buon viaggio.

Annunci

4 Risposte to “She”

  1. emilz Says:

    Ti capisco tanto, tanto, tanto.

  2. capricorn_ tm Says:

    Charade era una stronza.

    Non ho paura di dirlo perché l’ho detto per tutta la sua vita e odio le ipocrisie post mortem.

    Rendeva la vita a Melon e Minou impossibili, li aggrediva costantemente, li cacciava dalla casa come se fosse stata sua in virtu della sua posizione di gatta ufficiale del gatto supremo ( sarebbe Papà).

    Era quella che non ronfava come tutti gli gli altri era quella che ti si metteva sulle ginocchia e, felice come un cucciolo, tirava fuori le unghie e ti vivisezionava le ginocchia.

    Era quella che soffiava a tutto e tutti, se fosse stata un umano ( non lo era?) la conversazione standard sarebbe stata ” Buongiorno tesoro.” “Vaffanculo umano.”

    Ma era la nostra stronza e mi mancherà tanto. 😦

  3. Garion Says:

    Mi spiace ciccio.

  4. Garion Says:

    Mi spiace tanto tanto…povera piccola. Pao.

I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: