31 film / 4

I soliti ignoti (Mario Monicelli. 1958)
Basterebbe citare la presenza di Gassman e Mastroianni, per capire perché questo film è un pezzo di storia.
O un Totò assolutamente strabiliante, in una comparsata storica.
O la fame di Capannelle e la gelosia di Ferribotte.
Ma, soprattutto, “I soliti ignoti” funziona come un meccanismo a orologeria senza intoppi. Procede dal primo all’ultimo minuto senza mai perdere un colpo, senza adagiarsi su sé stesso, senza dare spazio a scene inutili o momenti di noia.
Il piccolo gruppo di disperati che da vita a una delle rapine più sgangherate della storia è rimasto nella cultura del nostro paese – e del cinema in generale – perché rappresenta la rapina sgangherata che tutti noi vorremmo fare, se servisse a darci ciò che aneliamo.
E magnifica la battuta di chiusura, con Gassman trascinato dalla folla in un cantiere dove cercano mano d’opera e Capannelle che gli urla: “Oh! Ma guarda che lì ti fanno lavorare, eh?”.

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4 Risposte to “31 film / 4”

  1. Tomo Says:

    Capolavoro. Io e Mascalzonelatino potremmo recitartelo da cima a fondo.
    Uff, perchè a te i commenti si leggono e a me no? Maledetto!

  2. therealzen Says:

    @Tomo: non lo so. Di punto in bianco non si riesce più a commentare. Pensavo che fosse un problema del mio PC, ma pure da fuori non permette.

  3. Capricorn Says:

    “Sono Michele dementigai le chiavi!”

    E il bello è che era sardo 🙂

  4. Ripley Says:

    Meraviglioso ^_^

I commenti sono chiusi.


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