Sense of wonder

Nell’ovvia stroncatura che ha seguito la visione di “Transformers”, la mia Dolce Metà ha chiuso la conversazione con un “Tu dal cinema pretendi troppo. Non sai più divertirti con le cose semplici”.
Punto. Set. Partita.
Ci ho pensato un pò su e ho cercato di capire se, veramente, ormai sono diventato uno di quei sapientoni snob che “per carità! Michael Bay? Ma vuoi metterlo con il Decalogo di Kieslowski?”. Uno di quelli che vede solo il cinema iraniano e osserva con un fastidio misto a disprezzo al cinema americano.
La risposta è che: sì, in parte. Ma non verso il cinema americano, quanto verso un certo tipo di cinema.
Sono cresciuto imbottendomi di film d’azione di qualità più o meno eccelsa (da Commando ai filmacci di Chuck Norris e Michael Parè) e tutt’ora è un genere che su di me ha un fascino enorme. Se c’è un film “spara-spara” mi piace andare a vederlo (quasi sempre).
Contemporaneamente, però, si è affinato il gusto. Quando hai visto “The Killer” come puoi tornare a “Il vendicatore”? Se hai goduto della bellezza de “Il Signore degli Anelli” come potresti mai reggere “Eragon”?
Non si torna indietro.
O lo si fa sapendo che non ci sarà lo stesso divertimento e gusto che si è provato recentemente. La Coca Cola non ha più lo stesso sapore di quando avevi otto anni e te la regalavano i genitori.
Ora.
C’è da sottolineare una cosa importante: il cinema è emozioni. C’è chi si emoziona nel vedere i Transformer. Per motivi vari. E’ proprio il suo genere; ci sono citazioni di qualcosa che ha amato e ama ancora; i robottoni hanno su di lui un fascino spaventoso. Gli bastano gli effetti speciali strabilianti – quelli sì – e vedere mezzi militari in gran spolvero. La storia non è basilare. E qui sta la differenza.
Io amo le belle storie. Dal cinema mi aspetto una bella storia. Si faccia attenzione: una bella storia non è per forza una storia originale. “Romeo e Giulietta” ci è stato raccontato in decine di versioni. Ma se “Romeo+Juliet” di Baz Luhrman è una gran pellicola, “Rome deve morire” con Jet Li è una cosina modesta – e, ancora, un film d’azione interessante.
Quindi preso atto che creare qualcosa di originale è difficile ( “Eternal sunshine of the spotless mind” è una storia d’amore, ma in una cornice freschissima), mi va bene che mi venga raccontato nel modo più interessante possibile. Questo vuol dire personaggi tridimensionali, dialoghi credibili, caratteri interessanti. Vuol dire storie che possono reggersi sulle proprie gambe, anche senza esplosioni e armi mega-galattiche.
Un’altra precisazione: non sono, a priori, contro questo genere di film. Non dico che non si debbano produrre, né che la gente non debba andare a vederli. Sono dell’idea che se nel mondo non si facessero anche quei film lì, sarebbe un posto più triste. Ma sono anche dell’idea che non si dovrebbe fruire solo quel genere di cinema, perché sarebbe una gran perdita. Cosa che, invece, noto accadere con costanza presso un sacco di persone.

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15 Risposte to “Sense of wonder”

  1. Garion Says:

    Sono daccordo con la tua dolce metà, ma questo immagino tu lo sapessi già 😛

    Scherzi a parte, come sempre ribadisco il mio pensiero, se vado al cinema a vedere Transformers ci vado per vedere robottoni che si trasformano e si menano perchè li ho amati e li amo tuttora, se poi c’è dell’altro ben venga, ma non ha deluso certo le mie aspettative. Altro esempio che hai fatto è Eragon, quello ad esempio ha deluso le mie aspettative, e pure di parecchio. Fondamentalmente credo si tratti semplicemente di cosa cerchi in un film e di cosa ti aspetti di vederci o di ottenere in termini di emozioni.

  2. emilz Says:

    Non sono d’accordo con quello che dice Garion. Al cinema non ci vai per , le aspettative si dimezzano notevolmente se ti poni nei confronti di una pellicola come se dovessi ricevere qualcosa. E’ il film in sè che parla. Suggestioni, emozioni, dovrebbero essere provocate senza un’aspettativa ben precisa, proprio perchè le storie possono essere raccontate in diverse maniere. Infatti il discorso di Zen non fa una piega. La penso allo stesso modo.

    Tra l’altro quando un certo regista fa dei Transformers una copia consumata dei suoi precedenti film, anche dei Robot che se la danno di santa ragione, diventa una palla che non finisce più.

  3. emilz Says:

    Non sono d’accordo con quello che dice Garion. Al cinema non ci vai per cercare qualcosa, le aspettative si dimezzano notevolmente se ti poni nei confronti di una pellicola come se dovessi ricevere qualcosa. E’ il film in sè che parla. Suggestioni, emozioni, dovrebbero essere provocate senza un’aspettativa ben precisa, proprio perchè le storie possono essere raccontate in diverse maniere. Infatti il discorso di Zen non fa una piega. La penso allo stesso modo.

    Tra l’altro quando un certo regista fa dei Transformers una copia consumata dei suoi precedenti film, anche dei Robot che se la danno di santa ragione, diventa una palla che non finisce più.

  4. Capricorn Says:

    Io dico solo che se un film ti emoziona, non gli devi chiedere altro.

    E’ quello che chiamo “pornografia alimentare”.

    Tu devi mangiare sano , lo DEVI fare per tutta una serie di ragioni, detto questo, è tuo diritto inalienabile di mangiarti un hamburger se ti va.

    Col cinema è lo stesso. Esattamente come tutte le cose devi cercare di trarne il massimo e quindi crescere e migliorarti. DETTO QUESTO, Se vado a vedermi Bad boys, non voglio sentire niente. Ci vado, godo e basta!

    Il problema di Zen è soggettivo, non oggettivo. Lo conosco abbastanza bene ( 😛 ) da sapere che per quanto qui sopra scriva quello che scrive, in realtà internamente è sempre alla ricerca dell’equidistanza e dell’equilibrio perfetto nell’analisi delle sue percezioni.

    Visto certi Fanboys che hanno fatto parte della sua vita ( Che fine ha fatto il Cazzone Fà? Quello piccolo per intenderci) lo posso anche capire e sono sicuro che Transformer non sia sto granché. Ma se fosse andato li e avessi detto, ” E’ una grande figata , alimentarmente pornograficamente parlando” io avrei capito.

  5. Olympia Says:

    Ma infatti…e a questo proposito io dico: “QUESTA. E’, SPARTAAAAAAA!”

  6. therealzen Says:

    @Capricorn: io ormai non capisco metà dei tuoi post. Fanboys? Cazzoni? “Equidistanza ed equilibrio perfetto nell’analisi delle sue percezioni”? Ma che stai a dì? O_o”’

    Zen

  7. Garion Says:

    Quella di Capricorn è “Pornografia Alimentare Verbale” 😀

    Zen ha smarrito il suo Sense of Wonder nel lontano 199X… Era una notte buia e tempestosa, a causa del temporale mancò la corrente e ci aggiravamo in casa con la sola luce intermittente dei lampi come guida…
    A un tratto ci urtammo, non chiedetemi come o perchè ma eravamo entrambi nudi, e fu fantastico… Zen esclamò:”Che meraviglia!”
    Da allora non fu più capace di emozionarsi allo stesso modo, e un poco forse è colpa mia…

  8. capricorn Says:

    TRADUZIONE PER ZEN:

    Tu devi vedere buon cinema perché devi crescere intelletualmente, ma se ogni tanto vai a vederti una vaccata , è meglio se spegni il cervello e ti diverti.

    Il problema di Zen è che è talmente ossessionato dal dare sempre dei giudizi equilibrati che si terrebbe sul “Sì, carino, ma…” anche se si trattasse di scegliere fra due carte igeniche.

    Detto questo, visto il gruppetto di decerebrati con cui ha passato molto tempo anni fa, ossia giusto per citarne due, un presidnte di un defunto Club e uno degli scribacchini della sua fanzine ( gli indirizzi non li ricordo) lo capisco se vuol sempre tenere un atteggiamento altero per non essere confuso con gente simil.

    Sarà anche più chiaro, ma secondo me bastava solo leggere fra le righe e capivi anche sopra.

  9. therealzen Says:

    @Capricorn: alte-che? 😀
    A scanso di equivoci: è che cerco di vedere qualcosa di buono in tutti i film che guardo (in Transformers, per dire, c’è una gnocca da urlo… 😛 ). Non è che mi tengo equidistante, è che penso che, comunque, c’è del lavoro dietro. Tutto qui.

  10. kabuki72 Says:

    Il fatto è che se da una parte è sacrosanta verità che se una cosa (vuoi cinema, libro, battuta, musica) dà emozioni tanto basta per renderla “utile” per qualcuno, dall’altra non è il massimo considerare alcune di queste cose come “il miglior film visto negli ultimi 10 anni” o “la miglior canzone del secolo”.
    A me piacciono alcune canzoni delle Spice Girls degli anni passati (ehm… sì, è vero… -_-”’) ma non per questo darei a “Mama” a scapito di altri.

    Se vedo Invasion USA (grande Bmovietrashorridoabbestia) e mi piace (ipotesi altamente ipotetica e poco probabile)… non posso dire che si meriti un oscar, ecco… Al massimo dico che mi è piaciuto e basta…

  11. capricorn_ tm Says:

    @Zen: Ho visto la gnocca… ora mi tocca martellarmi le tubature fino a che non mi scende…. PUTT…!

  12. therealzen Says:

    @Capricorn: Niente. E’ come avere i propri post commentati da un paninaro. -_-‘

  13. Capricorn Says:

    @Zen, Il paninaro non lo hai incontrato a Gavoi? No perché ora scrive libri sugli indiani,per cui, visto che come missione nella vita hai quella di rivangare nel passato di tutti quelli che erano a Drive IN, pensavo che forse Braschi … 😀

  14. Garion Says:

    Infatti era Braschi, tranne che in una puntata di Drive In nella quale Faletti, Vastano, Braschi e Pistarino interpretarono tutti assieme i propri personaggi ^_^

  15. Cinque minuti d’odio « The Real Zen Says:

    […] By therealzen Premessa. Non mi è piaciuto il primo film dei Transformers, è cosa nota. Ma non tanto per  il film in sé, non perché ci sono robottoni e botti, ma perché sono gestiti […]

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