Nojo voulevons savoir…
Luglio 21, 2008La mia Dolce Metà ha chiamato Tobey Maguire “Tobèi Maghire”. Biscardi ha avuto un infarto dalle risate, dall’altra parte del mondo.
La mia Dolce Metà ha chiamato Tobey Maguire “Tobèi Maghire”. Biscardi ha avuto un infarto dalle risate, dall’altra parte del mondo.
In America si sta svolgendo l’E3, la kermesse leader nel campo dei videogiochi. Le maggiori case produttrici stanno presentando i prodotti dell’anno prossimo, con sfarzo e conferenze stampa, al mercato e ai giornalisti presenti.
Un tempo l’E3 era considerato uno degli eventi più importanti del mercato ludico, ora è in fase calante e uno dei motivi principali, incredibile a dirsi, lo si riscontra nel taglio al personale in costume e non; cosa, questa, che metteva in fila una serie di gnocche da paura vestite da elfette o anche semplicemente in bikini. Da un paio di anni è stato dato un taglio a questo lato folkloristico, per dare maggiore risalto a quello giornalistico del settore e, credo, per placare le polemiche sulle brutte influenze dei videogiochi - certo che se ogni personaggio femminile lo vestono come una pornostar, mi pare inutile, ma tant’è…
Comunque il lato più bello della fiera, quest’anno, è stato l’annuncio della Microsoft secondo il quale Final Fantasy XIII andrà a finire anche sulla console di casa Gates, lasciando così al palo l’esclusività della Playstation 3, uno dei pochi motivi di vanto della macchina della Sony.
Le reazioni di sorpresa sono state molteplici. Ma mai quanto il delirio che ha seguito l’annuncio presso gli utenti di una PS3; sul forum ufficiali sono stati aperti decine di thread di insulti e urla contro la casa giapponese per il fattaccio. Gente che minaccia di non comprare mai più niente che porti il marchio Sony, utenti che stanno per gettare la console fuori dalla finestra, minacce di morte e scene di disperazione di massa.
E’ un mondo magnifico, quello in cui viviamo.
P.S. Intanto la fiera è molto criticata per la povertà di novità offerte e perché ogni presentazioni di case di videogiochi e di case produttrici sta diventando il festival del pompino autoinferto.
Ho il fiatone, ansimo e sudo. E fa strano sentire la pioggia gelida che si abbatte sulla mia pelle in fiamme. Sono steso sul tetto di quel palazzo, il buio della notte tagliato a meta’ dalla luce di lampioni e insegne luminose. Ho paura. Il cuore batte all’impazzata e credo che l’unica cosa che mi tiene in piedi sia l’adrenalina. Adrenalina perche’ non voglio morire. Adrenalina per il dolore delle dita rotte della mia mano destra, che stringo convulsamente al petto. Adrenalna per quel replicante in ginocchio, davanti a me, nudo. I capelli platinati sembrano brillare nella semi oscurita’, cosi’ come i suoi occhi azzurri e profondi come gli spazi siderali.
Si chiama Roy Batty e mi vuole uccidere.
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Odio avere sempre ragione…
E’ stato magnifico. Non perfetto. Con tanti difetti. Ma resta magnifico.

Ho appena evitato che la mia Dolce Metà uccidesse due testimoni di Geova che hanno suonato alla porta. E stasera, come premio, Cats!
C’è modo di importare dei file html su WordPress? Nella fattispecie: c’è modo di importare il vecchio blog qui sopra, senza dover ricorrere al copia/incolla di ogni singolo post?
A voi, mio erudito pubblico, la risposta.
P.S. Lo so che non capite un tubo di PC. Ma avrete qualche amico che invece sì, no? E se no, avrete qualche amico di amico ecc. ecc. Sfruttate la teoria dei sei gradi di separazione, maledizione!
1. E’ finito Battlestar Galactica, mezza stagione quattro. E’ finita con il botto, tra l’altro. Consiglio a chiunque non l’abbia mai visto di recuperare, assolutamente, una delle migliori serie mai scritte per la televisione.
2. In Italia si ricomincia a respirare una bruttissima aria. Se non fossi sentimentalmente legato, forse, avrei lasciato il paese e avrei raggiunto mio fratello in Belgio. O sarei scappato in Francia. Dove, per carità, non sono poi messi tanto meglio, ma per motivi che mi sfuggono persino un coglione come Sarkozy mi fa sentire più tranquillo del nostro Presidente del Consiglio.
3. La Spagna ci magna.
4. Sono incappato nella versione dei Blodhound Gang di The roof is on fire. Mi rimbomba in testa da 9 ore. E’ la fine.
5. L’ho già detto che Battlestar Galactica è meravigliosa?
6. Sono andato per comprare questo libro nella mia libreria di fiducia, oggi. Non c’era. E allora ho preso questo e questo. Solo che devo ancora finire questo, questo e questo. Più una marea di altri libri che non ho ancora archiviato. E il libro che ero andato a cercare, tra l’altro, l’ho ordinato. Insomma, quando entro in libreria devo lasciare il portafogli in macchina, porca miseria.
7. Lunga vita a Pino Donaggio. Sì, lo so che non sembra avere senso, ma ha un suo perché, voi fidatevi.
8. Lunedi prossimo c’è Ruttosound. Lo so. E’imperdonabile. Ma se non avete visto per una volta nella vita Rut Misteryo, non potete dire di avere vissuto.
9. Per contro, sabato sono a vedere Cats per la seconda volta in vita mia. Non vedo l’ora. Voglio farmi quella vestita da Demetra, anche se credo che la mia Dolce Metà potrebbe avere a ridire, in merito. Maledizione, dovevo mandarla a guardare Hulk millantando un’uscita con amici.
10. Per chi non lo avesse capito: recuperate Battlestar Galactica. Capolavoro.
Cassano, a ogni palla che gli passano è che finisce fuori perché troppo lunga o mirata da schifo, alza il pollice verso il compagno responsabile, sorridendo estatico. Ecco, non so cos’ha preso, ma credo che mi farebbe un gran bene, davanti a questo schifo di partita.
“There’s a reason why you separate military and the police. One fights the enemy of the State. The other serves and protects the people. When the military becomes both…then the enemies of the State tend to become the people.”
Ammiraglio Bill Adama - Battlestar Galactica -