Archivio per la categoria ‘Tutti i giorni’

Quel che è giusto è giusto…

Ottobre 26, 2009

Finesse…

Ottobre 16, 2009

Ospite: ‘Io ho avuto una storia con Feiez.’
Zen: ‘Tecnicamente parlando hai fatto lingua in bocca con un morto.’
Dolce Meta’: ‘Spero fosse ancora vivo quando l’avete fatto.’
Come si fa a non amarla?

Qualcosa non va /6

Ottobre 16, 2009

Qualcuno è arrivato sul mio blog cercando su Internet “pompini di giornaliste”.

Un mistero degno di Giacobbo…

Ottobre 12, 2009

La mia Dolce Metà ha messo della carne a scongelare in frigo.
Cioè.

Altre chiavi di ricerca zozze…

Ottobre 8, 2009

Io non ho niente contro il linguaggio sporco, mentre si fa sesso. Cioè, ci può essere come può non esserci, ecco. Dipende anche dalla mia partner.
Però ricorderò in eterno, giuro, la prima volta che una ragazza mi ha chiesto di usarlo. Eravamo a letto insieme e lei, di punto in bianco mi ansimò all’orecchio “Dimmi che sono la tua troia, dai.”.
Ora, sono cresciuto con del sano porno, come tutti. Ma rimasi un pò spiazzato lo stesso. Ricordo che per una frazione di secondo – e una frazione di secondo è indefinibilmente lunga, in certi momenti – mi sono trovato a pensare “Uh? Troia? Come mai?”. E allora ho continuato i miei momenti bacino-pelvici, mentre la scrutavo sottecchi e mi chiedevo se fosse seria.  E da come mi guardava, con quel sorriso sexy e pieno di desiderio, ho capito che sì, lo voleva sul serio. E, sia chiaro, in quei momenti ci tengo enormemente che la mia partner mi sia grata, ci mancherebbe. Quindi ho pensato di eseguire.
Tutti noi uomini, per quanto non lo si ammetta volentieri, abbiamo un’immagine mentale di noi che, difficilmente, corrisponde a quella reale. Tutti  noi pensiamo di non avere le maniglie dell’amore, poi quando ci spogliamo davanti allo specchio guardiamo con un occhio solo, per paura dell’atroce realtà.
Tutti pensiamo che, quando incrociamo le braccia, si gonfino bicipiti e si delinino le definizioni degli avambracci. Poi ci troviamo davanti a uno che fa palestra sul serio e ci sentiamo mingherlini.
Tutti pensiamo di essere come Rocco Siffredi, quando scopiamo. Posizioni plastiche. Fave che guizzano. Donne in estasi.
La realtà è che magari lo siamo pure, ma non in modi particolarmente plateali. E che quindi, colti di sorpresa, reagiamo in modi imprevisti o buffi.
Io, per esempio, ricordo chiaramente di averle detto “Sì, dai, sei la m…ma devo proprio dire troia? Non è che ti offendi? Preferisci porca?”.
Ecco. Diciamo che quello che ha detto lei, dopo, non lo riporto, per decenza.

Una cosa rapida, scusa…

Ottobre 7, 2009

donzauker

90’s

Settembre 13, 2009

KATE MONSTER:
I wish I could go back to college.
Life was so simple back then.

NICKY:
What would I give to go back and live in a dorm with a meal plan again!

PRINCETON:
I wish I could go back to college.
In college you know who you are.
You sit in the quad, and think, “Oh my God!
I am totally gonna go far!”

ALL:
How do I go back to college?
I don’t know who I am anymore!

PRINCETON:
I wanna go back to my room and find a message in dry-erase pen on the door!
Ohhh…
I wish I could just drop a class…

NICKY:
Or get into a play…

KATE MONSTER:
Or change my major…

PRINCETON:
Or fuck my T.A.

ALL:
I need an academic advisor to point the way!
We could be…
Sitting in the computer lab,
4 A.M. before the final paper is due,
Cursing the world ’cause I didn’t start sooner,
And seeing the rest of the class there, too!

PRINCETON:
I wish I could go back to college!

ALL:
How do I go back to college?!
AHHHH…

PRINCETON:
I wish I had taken more pictures.

NICKY:
But if I were to go back to college,
Think what a loser I’d be-
I’d walk through the quad,
And think “Oh my God…”

ALL:
“These kids are so much younger than me.”

- I whis I could go back to college – Avenue Q

E’ morto Mike Bongiorno.

Settembre 9, 2009

E non me ne frega niente. E’ grave?

Cinque lavori peggiori del mio (e, probabilmente, del vostro)

Settembre 4, 2009

1. Cameriera in un casinò a Las Vegas.
Significa girare per le sale da gioco, per ore, con un vassoio in mano, a prendere ordinazioni di chi gioca ai tavoli e alle slot, portarle e sperare che ’sti pezzenti si degnino di darti almeno 1 dollaro di mancia (le cameriere, come buona parte dei lavoratori, in America, sono pagate la minimo sindacale e devono sperare nelle mance, per tirare avanti. Tra l’altro lo Stato gliele tassa al 15%). Questo significa vedere anche signore di 50 anni, con addosso uniformi con mini gonne e calze a rete e tette esposte aggirarsi a qualsiasi ora del giorno e della notte, con in viso la sofferenza di chi non ce la fa più, ma gli tocca.

2. Venditore abusivo d’acqua a Las Vegas.
Sotto il sole, 40 – 45 gradi, a urlare continuamente “Acqua ghiacciata a 1 dollaro!”. Che poi è pure un buon prezzo, perché nei casino te ne chiedono pure 3, per una bottiglietta. Ma il caldo del deserto è una cosa insopportabile e la continua nenia dell’offerta farebbe impazzire chiunque.

3. Tassista a Rio de Janeiro (ma in Brasile in generale).
Un traffico pazzesco. Un colpo di clacson ogni due secondi. Gente che ti taglia la strada (ma ti ringrazia, dopo averlo fatto). Code ovunque. Follia dilagante. E tu che sei esattamente identico a tutti gli altri, nel modo di guidare.

4. Gestore di un mini market nel deserto del Nevada.
Sei in mezzo al nulla e fa un caldo porco. E un sacco di gente entra per chiederti di usare il bagno. E sei in mezzo al nulla. E fa un caldo porco.

5. Direttore di un hotel.
Specie di quello dove lavoro io.

Qualcosa non va /5

Settembre 3, 2009

Qualcuno è arrivato sul mio blog cercando su Internet “nonne con cazzoni”.