Archivio per la categoria ‘Cinemino’

Un impegno concreto

Luglio 23, 2008

Se il nuovo Batman è brutto, mi taglio le vene.

Indy is not back.

Maggio 23, 2008

Sono stato ottimista.
Resterò depresso per un anno e mezzo.

I’m a nerd. No way out.

Maggio 23, 2008

Stasera vado a vedere Indiana Jones IV. E per quanto mi sforzi, mi sta salendo un’emozione pazzesca. E’ finita. Sarà una botta tremenda, me lo sento dentro.
E’ come quando andai a vedere “Guerre Stellari - Episodio 1: La minaccia fantasma”. Primo giorno di proiezione. Primo spettacolo. Riesco a comprare il primo biglietto.
A fine proiezione ero sprofondato nella sedia e pensavo che non poteva avermi fatto COSI’ schifo. Allora sono rimasto seduto - ai tempi non c’erano i posti numerati e forse per questo quel cinema ha chiuso, ora - e mi sono visto lo spettacolo successivo. Stessa sensazione di delusione.
Ecco. Non vorrei. So che il film non sarà all’altezza. Ma è Indiana Jones maledizione!
Sarò depresso per una settimana.

31 film / 24

Aprile 16, 2008

Blues Brothers (1980; John Landis)

“SHAKE YOUR MONEYMAKER”
Performed by Elmore James

“LET THE GOOD TIMES ROLL”
Performed by Louis Jordan

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31 film / 23

Aprile 16, 2008

Ritorno al futuro (1985, Robert Zemeckis)

Come si fa a non amare la DeLorean? O George McFly che dice “Sono il tuo delfino. Cioè. Destino”?
Ritorno al futuro è una bomba a orologeria che funziona dal primo all’ultimo momento, senza se, senza ma. Micheal J. Fox entra nella storia come l’adolescente che, in fin dei conti, un pò tutti avremmo voluto essere. E poi inventa il Rock’n'roll, per la miseria. Quando lo vedi far ballare tutti quanti con Johnny B Goode, vorresti essere al suo posto. E gli anni ‘50 non saranno mai più fichi di così.
Se non avete un pezzo di ghiaccio al posto del cuore, non potete non amare questa pellicola e gioire e ridere ed emozionarvi in ogni singolo momento, grande Giove.

Era un fascista, ma era il nostro fascista.

Aprile 6, 2008

E’ morto Charlton Heston.

Ma guarda…ti dirò…io i meme….

Aprile 4, 2008

L’ottimo Lupigi crea un meme in seguito a un mio post, dove fa outing e cita tutti i film considerati dei capolavori e che lui non ha mai visto.
Ho deciso che volevo farlo anche io, ma ammetto che sono maledettamente nerd, in questo campo, e non mi viene in mente film considerato capolavoro che io non abbia visto o che non intenda vedere, prima o poi.
Quindi, per quanto riguarda la lista:
1. Moulin Rouge
2. Nightmare before Christmas
3. Arancia meccanica
4. I magnifici sette
5. ET
6. Dracula di Francis Ford Coppola
7. Lezioni di piano
8. Terminator 2
9. Alla ricerca di Nemo
10. Amarcord
Ecco, tutti film considerati bellissimi e che a me non hanno mai fatto impazzire - sul punto 6 nutro delle sensazioni contrastanti, quindi mi riservo di cambiarlo. Il punto 1 lo odio proprio, però.
Non lo passo a nessuno. Ma consiglio di provare. E’ rilassante, poter ammettere liberamente cose del genere.

31 film / 22

Aprile 4, 2008

A history of violence (David Cronenberg, 2005)

A history of violence non è solo un film sulla vendetta, come non è neanche soltanto un film sul tema del doppio (che sì, è tipico di Cronenberg e quindi non mi permetterei mai di dire che non c’è). E’ soprattutto un film sulla perdita dell’innocenza.
La vita della famiglia viene sconvolta dalla violenza che entra nella casa e improvvisamente cambia tutto. Cambia un rapporto tra marito e moglie che passa dall’essere tutto rose e fiori (con quella scena patetica e tenera allo stesso momento di sesso adolescenziale), a essere duro, cattivo, basato sulla menzogna verso l’esterno per tenere in piedi una parvenza di felicità (e il sesso diventa bestiale e violento, praticato sulle scalinate della casa).
Cambia il giovane figlio adolescente, timido e apparentemente incapace di difendersi, che si rivela più cattivo dei cattivi compagni di scuola che bevono e guidano mentre lo fanno.
Cambia la faccia di una cittadina che scopre la violenza, tra una tazza di caffé e una fetta di torta.
L’unico che prova a non cambiare è il protagonista stesso. Perché ha cercato di seppellire quella sua metà nel deserto “ci ho messo tre anni a ucciderlo”, confessa alla moglie, non aspettandosi che potesse tornare dal mondo dei morti.

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31 film / 21

Aprile 4, 2008

Mystic River (Clint Eastwood, 2003)

La storia di Mystic River potrebbe essere capitata a tutti noi. Non basta il fatto che parta da un caso di pedofilia per poter essere considerata diversa, difficile, lontano dalla nostra vita. Perché la storia di Mystic River parla di come un solo avvenimento possa cambiare la vita di molti. Di come la tegola che cade sul tizio accanto a noi, cambi la vita di entrambi, in un modo o nell’altro.
E’ cambiata la vita di Dave (un ottimo Tim Robbins) che diventa strano, si iscrive allo stesso college dei suoi violentatori, diventa un atleta nella sua squadra di baseball, ma resta strano. E i traumi subiti lo perseguiteranno per sempre (com’è normale), rendendolo alla fine un omicida disperato.
E’ cambiata la vita di Jimmy (e che ve lo dico a fare quanto è bravo Sean Penn?) che diventa un boss di mezza tacca, in fin dei conti seguendo la strada di cui forse c’erano già i semi in gioventù.
E’ cambiata la vita di Sean (Kevin Bacon, mai abbastanza sfruttato a dovere, dal cinema odierno), che diventa un polizitto, forse proprio per risposta al rapimento del suo amico Dave.

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31 film / 20

Aprile 4, 2008

Gli Intoccabili (1987, Brian De Palma)

Ieri sera sono incappato nel film di De Palma, nella scena clou di Capone che rompe la testa al suo uomo, reo di avere perso una distilleria clandestina. Lo sguardo di De Niro, in quel momento, è quanto di più magnetico esista. La cattiveria, la rabbia, ma anche la freddezza di chi prende una vita come gesto dovuto, in seguito a un errore.
E poi c’è “sei solo chiacchiere e distintivo”, certo. E la lezione di Connery - Malone su come si trattano gli affari a Chicago. E “Tipico di voi altri: venire armati di coltello a uno scontro a fuoco”. E Ness che diventa il poliziotto che non voleva diventare, scagliando giù dal tetto il braccio destro di Capone.
Un film violentissimo nelle scene, quanto nelle emozioni che sono profonde, strazianti, laceranti.
Per chi non lo avesse visto - e vive sul pianeta Terra - il mio consiglio è, ovviamente, di recuperarlo. Per tutti gli altri di rivederlo. Perché è così che si trattano gli affari, a Chicago.