Abele e il suo doppio si concedono relax
Nell’ora tarda, Abele decise di concedersi una sigaretta. Aspirò il fumo, godendosi il catrame che gli rotolava in bocca come fosse zucchero filato, trattenendolo più a lungo possibile, prima di lasciarlo andare. Intorno a lui c’era una marea di pazzi che faceva cose da pazzi. La Profetessa delle Sventure era ubriaca e si divertiva a fare divertire gli altri. Il Finto Demonio Grasso, per contro, faceva quello che meglio gli riusciva: imitava sé stesso che faceva il Finto Demonio Grasso.
- Dio, che gente - pensò Abele.
- Non siamo meglio di loro - lo riprese il suo doppio.
- Parla per te.
- Lo sto facendo.
Abele fece un vago gesto con la mano e spostò lo sguardo su Occhi Profondi, che ballava avvinghiata al suo ragazzo. Un vago sapore di curiosità mista a rimpianto si materializzò nella sua bocca, mentre dava ancora un tiro alla sigaretta.
- Potresti - si limitò a notare il suo doppio. - Sarebbe facile. Magari un pò dannoso, ma facile.
“Potrei?”, si chiese Abele. Forse sedurla non sarebbe stato difficile. Ma c’erano momenti in cui si ricordava il passato e non aveva voglia di riviverlo. La vita era più facile, adesso. Si stava impigrendo.
- Invecchiamo male - disse.
- Parla per te - rispose il suo doppio; lo sguardo fisso sulla Profetessa delle Sventure che scolava altro alcool direttamente dal collo della bottiglia.
Abele sorrise e gli passò la sigaretta. C’erano giorni un pò così, con il suo doppio; ma lui aveva la lucidità per farlo tornare con i piedi per terra, quando cominciava a perdere il senso delle cose.
- Le voglio troppo bene per farle una cosa simile - commentò, pensando a Occhi Profondi.
- Mi starai mica diventando mollaccione con l’età? - la voce del suo doppio era divertita, ma non sarcastica.
Abele si limitò a rilassarsi contro lo schienale, assaporando il fresco della notte e le risate intorno a lui. Dopo tutto cosa c’era di male, se per una volta si viveva nel modo più tranquillo?
Maggio 9, 2008 alle 11:49 am
Bello.

Non mi piace il nome Abele, unica cosa.
Bacioni!
Maggio 9, 2008 alle 12:08 pm
Abele è decisamente brutto, in effetti ^^”
Maggio 10, 2008 alle 10:25 am
Perchè? Abele figlio di Abolo fece una bala di bele di bolo….
A me non dispiace ^_^
Maggio 10, 2008 alle 7:40 pm
Sono sempre stato affascinato da un dettaglio curioso fra le mie storie e le tue.
Nessuno dei miei personaggi fuma, i tuoi non sembrano chiedere altro che una metastasi ai bronchi
Ben scritto, è un pezzo del noir?
Maggio 14, 2008 alle 8:18 am
non so perchè, ma mi ha ricordato il fumetto “John Doe”…forse i nomi dei personaggi. carino, in particolare la figura del catrame che rotola in bocca al fumatore.
Maggio 15, 2008 alle 11:28 am
non ho giustificazioni per i miei mancati auguri. E fatti adesso suonerebbero ridicoli. Mea culpa.
TI mando un bacio, tanto è virtuale e la rosolia non te la passo.