Archivio per Agosto 2007

Forse no..

Agosto 17, 2007

“Someday soon this will be someone elses dream”
- Never Forget -

Ho mai pensato che potrei non riuscire a diventare uno scrittore pubblicato?
Spesso. Molto spesso.
E quindi che fare?
Principalmente scrivo perché mi piace. Perché mi diverte. Perché mi fa stare bene.
Poi non sono così ipocrita da non ammettere che amo far leggere ciò che scrivo, che amo ricevere complimenti, che amo ricevere critiche. Che amo sapere che quello che scrivo interessa a qualcun altro oltre che al sottoscritto.
Ma non vuol dire che troverò una casa editrice disposta a pubblicarmi.
Ci devo convivere. E ci sono giorni in cui è facile e giorni in cui non lo è. Oggi non lo è tanto, ma forse è perché sto facendo il primo di una serie di turni di notte che dureranno per una settimana.
O forse perché mi rendo conto che le probabilità sono poche.
Però scrivo.
Ancora e ancora e ancora.
E ancora.

Valentino, come fa la tua dichiarazione dei redditi?

Agosto 15, 2007

C’è una cosa che mi fa imbestialire del caso Rossi (anzi due, contando il mio collega che sbotta che non dovremmo dare fastidio a un italiano famoso e campione assoluto. Anzi tre, contando una dichiarazione video mandata ai telegiornali, manco fosse Kennedy che ricorda che non dobbiamo chiederci cosa può fare per noi il nostro paese, ma viceversa. Ecco, Rossi, fammi un piacere: la prossima volta mostra un pò di testicoli e fatti intervistare con tanto di contradittorio. La cosa peggiore che può capitarti, con un giornalista italiano medio, è che ti chieda: “Ma lei le tasse le ha pagate?” e si fiderà della tua parola, credimi. Non siamo in un paese giornalisticamente adeguato, sul serio. Probabilmente le ultime domande verteranno sulla Canalis e sulle tue vacanze, guarda…) e cioè che è stata fatta un’accusa ben precisa.

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La faccia come il deretano

Agosto 15, 2007

Trovo esagerata la polemica intorno alle fesserie che fa Zucchero su un palco con un pubblico che lo snobba. Fondamentalmente, il signor Fornaciari è un cretino di prima categoria e si è sempre saputo. Questo non lo giustifica negli insulti, nel lancio delle bottiglie e in tutto quello che gli passa per la testa quando vede che la gente non lo ascolta, preferendo inviare gli SMS, piuttosto.
Zucchero dice che è fatto così, che parla così con tutti anche con gli amici (è magnifico l’esempio: “Cosa fai, troione?”. Mi chiedo chi frequenti, quello lì…) e che ai suoi fan piace. Io, un tempo, ascoltavo Zucchero con piacere. Ho smesso quando ho visto che faceva canzoni tutte uguali -ad altri cantanti, che come plagia lui… -, ma sono sicuro che se mi avesse apostrofato con un “Vieni qui, merdaccia” non mi sarebbe mica piaciuto.
La cosa migliore da fare sarebbe disertare le sue serate. O, quanto meno, smettere di invitarlo perché si esibisca. Non si farà di sicuro, quindi trovo sterile tutta la polemica che si è scatenata.

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Please don’t take a picture…

Agosto 13, 2007

E’ strano quando vedi la foto che mostra solo un palazzo con un rapidissimo scorcio. E tu riconosci subito che si tratta del Lungarno pisano, perché lo conosci come le tue tasche.

Dagli anni ‘60…

Agosto 13, 2007

Rolling Stones forti nella mia classifica. I Beatles sempre magnifici. Beach Boys in fortissima risalita - ma Barbara Ann non mi fa impazzire. Lode agli Who! sbucati da poco, ma che si muovono in grande spolvero (Tommy…Tommy…Tommy…Tommy…Tommy…). Bob Dylan è sempre Dylan.

It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)

Agosto 12, 2007

Ho passato una serata, a cena fuori, a discutere con la mia Dolce Metà sull’Islam. E senza infuriarsi, senza alzare la voce e, soprattutto, senza mandarci a quel paese a fine discussione.
Stiamo invecchiando bene, credo.

En passant…

Agosto 11, 2007

Vi ho mai detto che sono un reverendo della Universal Life Church Monastery e che posso officiare i matrimoni?

Carramba…

Agosto 11, 2007

Fai un giro sui blog che frequenti di solito. Trovi un link. Lo guardi. Porta al blog di un tuo compagno dell’asilo.
Lo contatti?
Io no. Perché il buon ragazzo l’ho visto l’ultima volta che si frequentava lo stesso liceo e viaggiava verso la maturità con i 60/60 di voto finale. Ho letto di lui, mentre si muoveva con sicurezza verso una laurea con il 110 e Lode, in quattro anni, mentre io faticavo a dare esami di giurisprudenza. Vedo ora, sul suo blog, che fa un lavoro strano, di quelli di cui non si capisce niente, pieni di sigle e che hanno a che fare con qualcosa del tipo…no, non si capisce appunto.
Ergo, ci mancano solo un nuovo senso di inferiorità a quello che già mi curo personalmente.
Però trovarmelo davanti è stato un mezzo shock.

Houston, abbiamo un problema…

Agosto 10, 2007

A 40 minuti dalla fine del turno, con l’albergo semi-deserto, sto cantando a squarcia gola - si fa per dire - “You don’t have to say you love me” (la versione inglese di “Io che non vivo più di un’ora senza te).
Ho bisogno di una vacanza.

Übermensch

Agosto 10, 2007

Valentino Rossi froda il fisco, pare. La multa è consistente, pare.
Il mio collega, al lavoro, non è mica d’accordo. Il ragionamento che sta dietro alla sua contrarietà è il seguente: “Con tutta la gente che ruba, andiamo a rompere le scatole a lui? Ma lo sai quanti campioni abbiamo avuto nella storia d’Italia? Veri campioni, che hanno vinto tutto il possibile? E andiamo a fare le pulci a lui?”.
No, no, figuriamoci. Non dovremmo.
Anzi, dovremmo fare un inchino al signor Rossi, alla sua laurea ad honorem, e ringraziarlo perché fa miliardi vincendo le sue gare. Chiedergli soldi? Scherziamo? Io lo abbonerei alle tasse.

C’è questo, dietro il ragionamento dell’italiano medio: chi è famoso per meriti, reali o presunti, va lasciato in pace. Si crea questa mentalità dell’impunità, per la quale se sei qualcuno allora devi essere sopra gli tutti e tutto, leggi comprese. Chi se ne frega sei disonesto. Sei qualcuno e puoi esserlo.
E poi la mentalità trascende e finisce da, diciamo, Albert Einstein, per finire a toccare l’ultimo tronista di questo paese. Hanno fatto un pò di televisione, sono qualcuno. Due pesi, due misure.
E’ il ragionamento vomitevole che porta il senatore Selva a sequestrare un’ambulanza per andare a farsi intervistare. Che permette a Bruno Vespa di avere un lampeggiante sulla propria auto, così da non arrivare tardi alle sue presentazioni di libri. Che autorizza l’onorevole (?) Mele a sniffare e andare a mignotte, che tanto poi le indica come fesserie e non gli fanno niente.
La cosa grave non è che queste persone pensino così. La cosa grave è che ci sia una base di cittadini che gli da ragione, quando frodano trenta milioni al Fisco, perché sono i campioni del mondo di motociclismo. E questa base poi urla “Lasciateli stare!”, ma è pronta a scagliarsi contro qualsiasi governo perché le casse dello Stato sono vuote.
Due pesi, due misure. Ma anche un cervello piccolissimo.